Elezioni a ottana
Il sindaco Franco Saba corre da solo Tra i propositi bonifiche e ambiente
di Federico Sedda
OTTANA. «Garantire la continuità amministrativa e ultimare il lavoro già avviato. Il tutto per senso di responsabilità nei confronti del paese che mi ha dato la sua fiducia cinque anni fa». Queste le...
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OTTANA. «Garantire la continuità amministrativa e ultimare il lavoro già avviato. Il tutto per senso di responsabilità nei confronti del paese che mi ha dato la sua fiducia cinque anni fa». Queste le parole del sindaco uscente di Ottana, Franco Saba, con le quali chiede ai suoi concittadini di rinnovargli la fiducia con un mandato bis. Stavolta correndo da solo. La sua lista civica, “Ottana 20*25”, è, infatti, l’unica scesa in campo per le elezioni amministrative del 25 e 26 ottobre prossimo per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. L’unico “avversario” contro il quale il sindaco Saba dovrà combattere sarà, quindi, il quorum elettorale. Le elezioni, infatti, saranno valide solo se avrà votato il 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto. Il primo cittadino uscente conta molto sul senso di responsabilità dei suoi concittadini. «Gli ottanesi hanno profondo rispetto della democrazia e delle istituzioni per cui non ho dubbi che il quorum venga superato. Sono sicuro, inoltre – dice Franco Saba – che gli elettori premieranno il lavoro svolto finora dalla mia amministrazione». Il sindaco uscente capeggia una lista di dieci candidati, sei maschi e quattro donne. Questi i nomi con la rispettiva età: Mario Bussu, 44 anni; Marco Denti, 20; Stefania Goddi, 42; Salvatore Madeddu, 62; Gianni Noli, 36; Barbara Pittalis, 41; Stefania Pittalis, 42; Fabrizio Porcu, 37; Gianluca Soru, 36 e Sofia Soru, 37. Solo due consiglieri uscenti, oltre al sindaco, hanno ripresentato la loro candidatura: Sofia Soru e Fabrizio Porcu. Per il resto, la lista “Ottana 20*25” si presenta all’insegna del rinnovamento con candidati alla prima esperienza e con un programma nuovo che marcia, comunque, sul solco della continuità. «Il nostro – sottolinea Saba – è un programma di governo semplice, credibile e praticabile, compatibile con il profilo delle risorse umane e finanziarie». Nelle dieci pagine del documento programmatico non manca un capitolo dedicato all’industria, ma con molti paletti sulla necessità di fare le bonifiche ambientali. «Sarà nostra cura – si legge nel programma – sorvegliare sull’espletamento dei procedimenti di caratterizzazione del suolo sull’intero sito industriale, che prevedono il completamento della bonifica e della messa in sicurezza delle aree libere. La bonifica continua, infatti, a costituire un atto fondamentale anche per il prossimo quinquennio di amministrazione, sia in termini di possibilità occupazionali e sia per la salubrità del suolo in vista di una nuova fase industriale innovativa». Uno sviluppo che deve puntare «su imprese che abbiano come loro punto di forza l’utilizzo di fonti innovative e abbiano a cuore la salute e la tutela dell’ambiente nella sua totalità. Il tutto guardando all’uso intelligente delle risorse naturali del territorio». Si chiude con il passato e si pensa a un nuovo futuro.
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