Protesta del latte, quattro allevatori dal gup
Lula, l’associazione Libertade organizza per il 12 ottobre un sit-in davanti al palazzo di giustizia
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NUORO. Si terrà il prossimo 12 ottobre l’udienza preliminare davanti al gup Giorgio Cannas per quattro allevatori chiamati a rispondere di blocco stradale e organizzazione di manifestazione non autorizzata. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del pm Ilaria Bradamante nei confronti dei pastori, tre dei quali difesi dagli avvocati Giulia Lai, Adriano Sollai, Michele Zuddas e Marcella Cabras, che avevano manifestato durante la protesta per la vertenza sul prezzo del latte, della giornata del 13 febbraio dello scorso anno, sulla statale 131 al bivio di Lula. E per quel giorno l’associazione Libertade ha organizzato un presidio davanti al palazzo di giustizia barbaricino. «Ricordiamo che per gli stessi fatti un altro giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nuoro ha confermato l’archiviazione nei confronti di altri tre partecipanti alla medesima manifestazione – sottolineato dall’associazione –. Le ipotesi delittuose contestate sono le medesime: art. 1 d.lgs. 66/48 (blocco stradale) e art. 18 Tulps (organizzazione di manifestazione non autorizzata), con l’aggravante delle più persone riunite. Vogliamo ricordare in questa occasione – aggiunge Libertade – che le proteste sono state provocate dallo sfruttamento di cui sono vittima i pastori sardi, che vedono il loro lavoro umiliato da un pagamento irrisorio del latte. In tutti questi mesi, nonostante si sia fermata la mobilitazione, le promesse non sono state rispettate lasciando che i prezzi rimanessero bassissimi e non facendo niente per rendere strutturale un pagamento equo degli stessi. Per tutto questo – conclude l’associazione – invitiamo la popolazione a partecipare al sit-in davanti al tribunale a partire dalle 9, consci dell’importanza che la solidarietà tra i cittadini comuni e i soggetti colpiti dalla repressione sia il migliore strumento per non lasciare nessuno solo ad affrontare i procedimenti penali per fatti derivanti da legittime proteste».
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