Sindia, il recupero della chiesa di San Demetrio

Dopo l’incendio doloso del febbraio 2017 proseguono i lavori: consegnati i nuovi banchi e il leggio

SINDIA. Altro importante passo in avanti per il pieno recupero della chiesa seicentesca di San Demetrio, rimasta danneggiata il 4 febbraio 2017 da un incendio doloso che ne aveva compromesso l’agibilità e decretato la chiusura al culto per diverso tempo. Nei giorni scorsi, e quasi alla vigilia della tradizionale novena che precede la festa del 17 ottobre, sono stati infatti consegnati i nuovi banchi, trentadue in tutto, utilizzati per arredare l’intera navata centrale e le quattro cappelle laterali. Nuovo di zecca anche il leggio posizionato sull’altare. A realizzare i manufatti in legno di faggio sono stati gli artigiani Alessandro Fadda, Marcello Campora e Francesco Mura. Soddisfatto dell’arrivo dei nuovi arredi il presidente del comitato, Demetrio Pintore, alla guida di un gruppo che annovera una cinquantina di soci, molti dei quali portano il nome del martire di Antiochia. «È un ulteriore tassello nel percorso di recupero di una chiesa intimamente legata alla storia della nostra comunità civile e parrocchiale – dice –. Non si può che ringraziare chi ha permesso la realizzazione dei trentadue banchi e del leggio offrendo i contributi economici necessari: amministrazione comunale, comitato, gruppi spontanei, privati cittadini. Un grazie al direttore dell’Ufficio dei beni culturali della diocesi, don Paolo Secchi». Per completare l’intervento mancano ora le quattro tele del retablo ligneo raffiguranti i Padri della Chiesa. «Speriamo di poterle avere a disposizione il prima possibile – commenta Pintore, che si sofferma anche sulla festa 2020 –. Causa Covid si terranno solo le funzioni religiose mentre per i riti civili dovremo attendere il 2021». (s.b.)

WsStaticBoxes

Necrologie

WsStaticBoxes