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Torpè, bomba sotto l’auto di un imprenditore svizzero

Torpè, bomba sotto l’auto di un imprenditore svizzero

L’attentato dinamitardo prima della mezzanotte di lunedì in via Monte Nurres Titolare di un’agenzia immobiliare, Haimberg vive in paese da diversi anni

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TTORPÈ. Un boato improvviso. Un colpo secco e profondo due notti fa ha svegliato il paese di Torpè. Un ordigno ad alto potenziale è stato fatto esplodere pochi minuti prima della mezzanotte di lunedì, sotto l’auto di un imprenditore svizzero che da qualche anno si è stabilito nel piccolo centro della Baronia. Una forte esplosione, poi lo spostamento d’aria che ha mosso i vetri delle case vicine. Thomas Haimberg, 60 anni, vive in via Monte Nurres, a pochi passi dal campo sportivo, alla periferia del paese. Il suo suv, un Dodge Ram con targa svizzera, parcheggiato sotto casa, ha riportato ingenti danni. Titolare di un’agenzia immobiliare l’uomo aveva deciso di investire in Sardegna, acquistando case e terreni da rivendere poi ai tanti stranieri che ogni anno ne fanno richiesta. Ed è proprio sul lavoro di Haimberg che si sta concentrando l’attività investigativa, condotta dai carabinieri della stazione di Torpè e dai colleghi della compagnia di Siniscola. L’imprenditore è stato sentito a lungo dagli inquirenti che non tralasciano nulla d’intentato, ma finora non avrebbe fornito elementi utili alle indagini. I carabinieri stanno visionando le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, con la speranza che abbiano registrato qualcosa. La bomba rudimentale è esplosa nel cuore della notte, quando nessuno poteva accorgersi del passaggio dei malviventi che, protetti dal buoi, hanno potuto agire indisturbati. Il boato, però, si è fatto sentire a diversi chilometri di distanza. Un attentato che ha il sapore dell’avvertimento per un imprenditore tanto stimato in paese, anche perché ha dato lavoro a decine di persone. Un attentato in apparenza inspiegabile che va a sommarsi all’escalation di bombe e incendi dolosi ancora senza un solo mittente identificato. Ma c’è anche chi non ha escluso l'ipotesi di una bravata, l'azione di un balordo, che punta a creare tensione in paese. La notizia del nuovo episodio criminoso si è diffusa in un attimo nel piccolo centro della Baronia, e tantissime persone ieri hanno voluto portare le propria solidarietà all’imprenditore svizzero che da tempo fa parte della comunità. (k.s.)

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