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L’impegno dei baristi: «Rispetteremo le regole»

di Alessandra Porcu
L’impegno dei baristi: «Rispetteremo le regole»

Macomer, il sindaco Succu incontra gli esercenti dopo le ultime restrizioni Locali aperti anche dopo le 21. «Fondamentale salvaguardare la salute di tutti»

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MACOMER. Bar aperti dopo le 21 a Macomer. Il sindaco Antonio Succu non ha rinnovato l’ordinanza emessa lo scorso 25 settembre che imponeva la chiusura anticipata dei locali. Il provvedimento, annunciato mercoledì scorso durante l’incontro con una delegazione di esercenti cittadini, si allinea alla recente direttiva del Governo nazionale. «Ci sentiamo sollevati dal fatto che la misura, a nostro avviso eccessiva – ha ammesso Gabriele Pisanu, referente zonale di Confesercenti –, non sia più in essere. Allo stesso tempo ci impegniamo, come fatto sinora, a rispettare le regole e a farle rispettare agli avventori». «Il confronto, serrato e proficuo – ha sottolineato Succu –, è servito a far emergere le difficoltà del momento e a definire gli obiettivi comuni».

«È stato chiarito come ogni decisione assunta dal sindaco sull’emergenza Covid, sia stata dettata dall’esigenza di tutelare la salute pubblica, dalla necessità di prevenire una seconda chiusura totale delle attività produttive, nonché dal dovere civico ed etico».

E se da un lato gli esercenti tirano un sospiro di sollievo per l’allentamento della restrizione sull’orario di chiusura delle loro attività, dall’altro sentono il peso del ruolo che sono chiamati a ricoprire, quello dei guardiani. «Ognuno sta cercando di fare la sua parte – ha precisato Gabriele Pisanu –, ma purtroppo non è facile. Non sempre i clienti si attengono alle regole e questo può avere ripercussioni serie sui gestori dei locali. Sono loro a essere sanzionati nel caso in cui si infranga la legge». E se da una parte si invocano più controlli delle forze dell’ordine, dall’altra si spera in un po’ di clemenza. «Chi sbaglia paga – ha tuonato Antonio Succu –, non possiamo permettere che la mancanza di buon senso possa in alcun modo mettere a rischio la salute di un’intera comunità. Invito tutti, giovani e meno giovani, nessuno escluso, a indossare sempre la mascherina. A mantenere il distanziamento interpersonale e a igienizzarsi le mani di frequente. Il coronavirus c’è, esiste. Sta circolando in città e nei paesi del Marghine. È un pericolo reale sia per la popolazione sia per il tessuto produttivo. L’unico modo per scongiurare un nuovo lockdown è seguire le regole. Nelle ultime due settimane – ha ammesso il sindaco –, abbiamo avuto la sensazione positiva che la maggior parte degli esercenti abbia un forte senso di responsabilità e la consapevolezza che il proprio e non semplice lavoro richieda, ora più che mai, un maggiore impegno perché i clienti seguano le misure anti Covid».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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