Cavallette e nubifragi Ottana chiede lo stato di calamità
di Federico Sedda
Agricoltori in ginocchio: l’invasione di insetti e poi le piogge Il sindaco uscente Franco Saba fa appello alla Regione
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OTTANA. Nei mesi estivi l’invasione delle cavallette, nei primi giorni dell’autunno le abbondanti piogge torrenziali: il territorio di Ottana continua a essere devastato senza tregua dalle calamità naturali. Al punto che la giunta comunale ha chiesto la proclamazione dello stato di calamità naturale prima per l’invasione dei voraci insetti che hanno decimato i raccolti e distrutto i foraggi destinati alle scorte invernali per gli animali, e ora per i danni provocati dagli allagamenti dei terreni agricoli a causa delle fortissime piogge che si sono verificate il 25, il 26 e il 27 settembre scorsi.
La richiesta di aiuto alla Regione è partita con una delibera della giunta, firmata dal sindaco Franco Saba, con la quale si chiede “il riconoscimento dello stato di calamità naturale e la concessione di aiuti economici a favore del Comune di Ottana per fronteggiare le spese necessarie al ripristino della viabilità, in particolare di quella rurale, nonché a favore delle aziende agricole e privati cittadini che hanno subito danni materiali ed economici in conseguenza dell'evento meteorologico straordinario avvenuto dal 25 al 27 settembre 2020”.
Le piogge torrenziali sono cadute ininterrottamente per tre giorni provocando, come si legge nella richiesta, “straripamenti di canali con conseguenti allagamenti di terreni agricoli e movimenti franosi su strade rurali, nonché allagamenti di civili abitazioni”. Per fare fronte all’emergenza e arginare il rischio idraulico, il sindaco aveva anche allertato il Coc, il centro operativo comunale per la protezione civile con il compito di avviare le attività di monitoraggio e di presidio del territorio.
“L’accertamento e la quantificazione dei danni – si legge nella delibera della giunta comunale di Ottana – è ancora in corso, posto che continuano a pervenire segnalazioni di danni materiali ed economici alle colture, agli animali e alle attrezzature subiti dalle aziende agro-zootecniche e dai privati cittadini”. Da qui la richiesta di proclamare lo stato di calamità naturale per ottenere le risorse finanziarie necessarie “per sostenere le aziende agricole e i privati cittadini colpiti dall’evento eccezionale, ripristinare la viabilità delle strade ed eliminare ogni situazione di pericolo residuo provocato dall’avversità atmosferica”.
Ora la parola passa alla Regione che dovrà pronunciarsi sulla richiesta inviata dal sindaco Saba.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La richiesta di aiuto alla Regione è partita con una delibera della giunta, firmata dal sindaco Franco Saba, con la quale si chiede “il riconoscimento dello stato di calamità naturale e la concessione di aiuti economici a favore del Comune di Ottana per fronteggiare le spese necessarie al ripristino della viabilità, in particolare di quella rurale, nonché a favore delle aziende agricole e privati cittadini che hanno subito danni materiali ed economici in conseguenza dell'evento meteorologico straordinario avvenuto dal 25 al 27 settembre 2020”.
Le piogge torrenziali sono cadute ininterrottamente per tre giorni provocando, come si legge nella richiesta, “straripamenti di canali con conseguenti allagamenti di terreni agricoli e movimenti franosi su strade rurali, nonché allagamenti di civili abitazioni”. Per fare fronte all’emergenza e arginare il rischio idraulico, il sindaco aveva anche allertato il Coc, il centro operativo comunale per la protezione civile con il compito di avviare le attività di monitoraggio e di presidio del territorio.
“L’accertamento e la quantificazione dei danni – si legge nella delibera della giunta comunale di Ottana – è ancora in corso, posto che continuano a pervenire segnalazioni di danni materiali ed economici alle colture, agli animali e alle attrezzature subiti dalle aziende agro-zootecniche e dai privati cittadini”. Da qui la richiesta di proclamare lo stato di calamità naturale per ottenere le risorse finanziarie necessarie “per sostenere le aziende agricole e i privati cittadini colpiti dall’evento eccezionale, ripristinare la viabilità delle strade ed eliminare ogni situazione di pericolo residuo provocato dall’avversità atmosferica”.
Ora la parola passa alla Regione che dovrà pronunciarsi sulla richiesta inviata dal sindaco Saba.
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