La Nuova Sardegna

Nuoro

Nei locali senza mascherina, 45 multati

di Simonetta Selloni
Nei locali senza mascherina, 45 multati

Fine settimana di controlli nel capoluogo: forze dell’ordine concentrate nei luoghi della “movida”. Oltre 170 verifiche

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NUORO. Cosa ci vorrà per far capire, a giovani e meno giovani, che la libertà di uscire, prendere il caffè, andare al cinema e al mercato e nei locali, per non parlare poi della possibilità di andare a scuola e al lavoro, dipenderà da come saranno rispettate le regole per il distanziamento? Oltre che il buonsenso, ci vorranno anche i controlli, ed è esattamente su questo versante che nel capoluogo si sono concentrate nel fine settimane le forze dell’ordine. Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza: uomini in divisa e non sguinzagliati tra i locali e i negozi lungo le strade delle zone dove al sabato sera ci si incontra, ma anche posti di blocco per strada. In particolare, piazza Mameli, piazza Vittorio Emanuele con i Giardinetti, piazza Italia, pizza De Bernardi e piazza Su Connottu. Un servizio coordinato dal questore Alberto Colucci (in capo al quale è la gestione dell’ordine pubblico), deciso qualche giorno fa in un incontro coordinato dal prefetto Luca Rotondi, proprio per contrastare l’aumento dei contagi da Covid-19.

I controlli, compiuti su 171 persone, 27 macchine e sei locali, hanno prodotto 45 sanzioni. Le ragioni sono legate al mancato utilizzo di mascherine, alla distanza non rispettata tra gruppi di amici, o dipendenti di esercizi commerciali che si muovevano nei locali senza protezione. Sia chiaro che l’impostazione di questi servizi è stata improntata al dialogo: carabinieri, poliziotti e finanzieri non si sono presentati con il piglio del censore, piuttosto invitando le persone a indossare le mascherine una volta finito di consumare il caffè o lo snack. Le sanzioni, in fin dei conti, hanno soprattutto colpito chi le mascherine non le aveva proprio per nulla, o chi ha fatto finta di non sentire gli inviti al distanziamento. Sembra impossibile da credere, ma ci sono ancora persone che escono di casa senza mascherine e che ritengono indispensabile stare addossate le une alle altre. Segno evidente che il martellamento mediatico ma anche i numeri in salita dei contagi si scontrano con l’impermeabilità di chi non percepisce la gravità della situazione.

«Respira questa libertà», cantava Jovanotti, e oggi si potrebbe aggiungere, «Respirala sì, ma con la mascherina», se si vuole conservare una parvenza di normalità e rendere efficaci i sacrifici per contenere i contagi. Le persone multate dovranno pagare 400 euro, che diventano 280 se il versamento avviene entro 5 giorni, proprio come per tutte le multe. Magari il versamento dell’obolo si dimostrerà misura incisiva. Dove non arrivano buonsenso e senso civico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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