I vincoli della Zps con cui fare i conti
Si pensa a come superarli per favorire il superamento dei condizionamenti
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NUORO. Benedetto Monte Ortobene. E benedetta Zps, acronimo che significa Zona di protezione speciale. La montagna dei nuoresi, simbolo identitario con il suo Redentore è considerato dai candidati alla carica di sindaco come un osservato speciale.
Paradigma dello sviluppo possibile e finora irrealizzato, un passato di ricettività legato allo storico albergo dei fratelli Sacchi, pionieri del turismo sul Monte, l’ex hotel Esit, costruito negli anni 50 e qualche giorno fa passato al Comune; 330 case, molte delle quali abbandonate, e appena venti residenti. E, a mezza costa, l’area sportiva di Farcana su un versante, Sedda Ortai dall’altra. 2.225 ettari, di cui 1.400 di proprietà del Comune.
Ma ogni metro quadro del Monte è legato alla storia dei nuoresi; basti pensare alle colonie di Solotti, alla casa del vescovo. Alle fonti.
La Zps è stata pensata per proteggere le specie di uccelli che ancora vi nidificano: l’aquila, prima di tutto. Questo ha però portato a una serie di vincoli che hanno condizionato lo sviluppo e posto blocchi anche sulle attività ricettive. Ora si pensa a come superarli, o comunque a come allargare la Zps per rendere meno pesante la pressione sul Monte.
Intanto si riflette sul futuro, anche guardando a modelli che sulla presenza di un simile compendio hanno costruito il loro futuro. I parchi nazionali o regioanli, ad esempio, contenitori che hanno generato benessere e turismo. Per fare questo bisognerà pensare al futuro e a come organizzare anche la commercializzazione del marchio Monte Ortobene. Se si arriverà a costituirlo, come auspicano alcuni dei candidati a sindaco. (si.se.)
Paradigma dello sviluppo possibile e finora irrealizzato, un passato di ricettività legato allo storico albergo dei fratelli Sacchi, pionieri del turismo sul Monte, l’ex hotel Esit, costruito negli anni 50 e qualche giorno fa passato al Comune; 330 case, molte delle quali abbandonate, e appena venti residenti. E, a mezza costa, l’area sportiva di Farcana su un versante, Sedda Ortai dall’altra. 2.225 ettari, di cui 1.400 di proprietà del Comune.
Ma ogni metro quadro del Monte è legato alla storia dei nuoresi; basti pensare alle colonie di Solotti, alla casa del vescovo. Alle fonti.
La Zps è stata pensata per proteggere le specie di uccelli che ancora vi nidificano: l’aquila, prima di tutto. Questo ha però portato a una serie di vincoli che hanno condizionato lo sviluppo e posto blocchi anche sulle attività ricettive. Ora si pensa a come superarli, o comunque a come allargare la Zps per rendere meno pesante la pressione sul Monte.
Intanto si riflette sul futuro, anche guardando a modelli che sulla presenza di un simile compendio hanno costruito il loro futuro. I parchi nazionali o regioanli, ad esempio, contenitori che hanno generato benessere e turismo. Per fare questo bisognerà pensare al futuro e a come organizzare anche la commercializzazione del marchio Monte Ortobene. Se si arriverà a costituirlo, come auspicano alcuni dei candidati a sindaco. (si.se.)
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