L’Assl: «Test quasi pronti ma ci sono altri positivi»
di Alessandra Porcu
Gesuina Cherchi, commissaria per l’emergenza Covid: tra breve tutti i risultati La soddisfazione del sindaco Antonio Succu: apprezziamo il cambio di rotta
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MACOMER. Buona parte dei 130 tamponi eseguiti sugli studenti dell’istituto Tecnico “Satta” di Macomer lo scorso 13 ottobre, al drive in nel piazzale delle ex caserme Mura, è stata processata. «Alcuni soggetti sono positivi al coronavirus», ha dichiarato Gesuina Cherchi, commissario straordinario della Assl di Nuoro per l’emergenza Covid. «Nel più breve tempo possibile verrà completata l’analisi dei test e si comunicherà l’esito a tutti gli interessati. Intanto è in corso l’inchiesta epidemiologica, ossia – ha spiegato ancora Gesuina Cherchi –, la ricostruzione delle rete di contatti di ciascun contagiato. Verifiche da svolgere il più celermente possibile. Siamo consapevoli dei disservizi riscontrati nelle ultime settimane, posso assicurare che non si ripeteranno».
Un impegno, quello del commissario, auspicato da più parti. A cominciare dai sindaci del Marghine che hanno messo in evidenza le lacune e la disorganizzazione del sistema sanitario territoriale. Lo hanno fatto il primo cittadino di Macomer, Antonio Succu, e a muso duro anche quello di Silanus, Gian Pietro Arca, denunciando i ritardi con cui venivano effettuati i tamponi e resi noti i risultati. Sul banco degli imputati era finita anche la scarsa, e in certi casi assente, comunicazione tra gli uffici di igiene pubblica, gli enti locali e i cittadini. Dito puntato pure sulla carenza degli organici. «Abbiamo già provveduto a incrementare le Usca, Unità speciali di continuità assistenziali – ha sottolineato Gesuina Cherchi –. A breve potremmo disporre di nuovo personale amministrativo. Ci stiamo adoperando per invertire la rotta e rispondere nel miglior modo possibile all’emergenza epidemiologica».
Questa mattina incontro a Nuoro tra Assl e sindaci dei distretti sanitari. Una conferenza di servizio per fornire agli amministratori le linee guida “anti Covid” e illustrare loro il nuovo piano organizzativo aziendale. «Abbiamo suddiviso i compiti – ha precisato Gesuina Cherchi –, ognuno dovrà occuparsi di un settore specifico e per farlo potrà contare su risorse umane e strumenti ad hoc».
«Apprezziamo di buon grado il cambio di passo», ha affermato Antonio Succu, cui ha fatto eco Silvia Cadeddu, presidente della conferenza socio sanitaria territoriale della Assl di Nuoro. «Siamo sollevati dalle rassicurazioni del commissario – ha detto –, ma vigileremo perché si ripetano gli errori del recentissimo passato. Intere famiglie intere del Marghine sono state ostaggio di una macchina organizzativa non all’altezza della situazione. Non dovrà più accadere che i tamponi sugli studenti vengano eseguiti dopo 13 giorni. È inaccettabile che padri e madri non siano potuti andare al lavoro in attesa dei test. Assl e istituti scolastici siglino un accordo per tutelare salute pubblica e stabilità economica del territorio».
Nei giorni scorsi, a gruppi di 20, i ragazzi e le ragazze iscritti al “Satta” che si trovavano in quarantena sono stati sottoposti al test con la modalità drive in, cioè restando in auto durante il prelievo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un impegno, quello del commissario, auspicato da più parti. A cominciare dai sindaci del Marghine che hanno messo in evidenza le lacune e la disorganizzazione del sistema sanitario territoriale. Lo hanno fatto il primo cittadino di Macomer, Antonio Succu, e a muso duro anche quello di Silanus, Gian Pietro Arca, denunciando i ritardi con cui venivano effettuati i tamponi e resi noti i risultati. Sul banco degli imputati era finita anche la scarsa, e in certi casi assente, comunicazione tra gli uffici di igiene pubblica, gli enti locali e i cittadini. Dito puntato pure sulla carenza degli organici. «Abbiamo già provveduto a incrementare le Usca, Unità speciali di continuità assistenziali – ha sottolineato Gesuina Cherchi –. A breve potremmo disporre di nuovo personale amministrativo. Ci stiamo adoperando per invertire la rotta e rispondere nel miglior modo possibile all’emergenza epidemiologica».
Questa mattina incontro a Nuoro tra Assl e sindaci dei distretti sanitari. Una conferenza di servizio per fornire agli amministratori le linee guida “anti Covid” e illustrare loro il nuovo piano organizzativo aziendale. «Abbiamo suddiviso i compiti – ha precisato Gesuina Cherchi –, ognuno dovrà occuparsi di un settore specifico e per farlo potrà contare su risorse umane e strumenti ad hoc».
«Apprezziamo di buon grado il cambio di passo», ha affermato Antonio Succu, cui ha fatto eco Silvia Cadeddu, presidente della conferenza socio sanitaria territoriale della Assl di Nuoro. «Siamo sollevati dalle rassicurazioni del commissario – ha detto –, ma vigileremo perché si ripetano gli errori del recentissimo passato. Intere famiglie intere del Marghine sono state ostaggio di una macchina organizzativa non all’altezza della situazione. Non dovrà più accadere che i tamponi sugli studenti vengano eseguiti dopo 13 giorni. È inaccettabile che padri e madri non siano potuti andare al lavoro in attesa dei test. Assl e istituti scolastici siglino un accordo per tutelare salute pubblica e stabilità economica del territorio».
Nei giorni scorsi, a gruppi di 20, i ragazzi e le ragazze iscritti al “Satta” che si trovavano in quarantena sono stati sottoposti al test con la modalità drive in, cioè restando in auto durante il prelievo.
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