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Nuoro

la crisi al consorzio industriale 

L’ex consigliere Mario Murru attacca la Provincia di Nuoro

TORTOLÌ. «Le miei dimissioni sono state un atto conseguente alle dichiarazioni rese dall’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, secondo il quale, in base allo statuto...

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TORTOLÌ. «Le miei dimissioni sono state un atto conseguente alle dichiarazioni rese dall’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, secondo il quale, in base allo statuto del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, la convocazione dell’assemblea era viziata e che il mio mandato era scaduto sin dall’aprile 2018». Mario Murru, ultimo dei tre membri del cda a dimettersi, spara ad alzo zero contro l’amministratore straordinario. «Da Tidu –afferma – mi sarei aspettato un atteggiamento più franco. Anche se magari per qualcuno è stato sin troppo franco. Stanti i problemi seri, contingenti e urgenti da trattare, se avesse avuto a cuore le sorti del Consorzio e dell’Ogliastra, avrebbe dovuto presentarsi in assemblea, piuttosto che nascondersi dietro lo sterile paravento dei vizi formali di convocazione. L’assemblea sarebbe stata validamente costituita stante la presenza di tutti i soci (mancava soltanto lui) e di tutti i revisori».

Per Murru, a prescindere dalla convocazione, lo dice lo Statuto. «In ogni caso – prosegue – sarebbe stata un’occasione per discutere e per un confronto franco, con o senza il contenitore formale della delibera assembleare. Inoltre, la volontà di dimettermi è stata confermata dai toni tragicomici che ha assunto la vicenda. Appare paradossale che l’organo dal quale proviene la mia nomina, (la Provincia ndr) piuttosto che ritirarmi la delega già nel 2018 (in base a presunte scadenze di mandato), scriva oggi ad altri soggetti che il mio mandato è scaduto due anni fa». (l.cu.)

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