IL CASO
Odissea infinita per prenotare una visita al Cup di Lanusei
di Giusy Ferreli
LANUSEI. Prenotare una visita o un esame al Cup della Assl di Lanusei? Un’impresa ardua se non impossibile. Lo denunciano gli attivisti del comitato “Giù le mani dall’Ogliastra”, che dopo aver...
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LANUSEI. Prenotare una visita o un esame al Cup della Assl di Lanusei? Un’impresa ardua se non impossibile. Lo denunciano gli attivisti del comitato “Giù le mani dall’Ogliastra”, che dopo aver raccolto una lunga serie di segnalazioni sui disservizi del centro unico prenotazioni al quale ormai ci si rivolge solo telefonicamente o tramite whatsapp, hanno scritto una lettera all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, e al commissario dell’ Ats, Giorgio Steri, per chiedere un intervento urgente. «Tantissimi cittadini ci segnalano ogni giorno che, nonostante gli appelli, la situazione, caratterizzata da disservizi perenni non viene presa in considerazione. Sì – è scritto nella missiva –, è vero che i servizi sanitari durante un evento pandemico non sono facili da gestire, ma, comunque, devono essere funzionali quel minimo che serve alla collettività». Per Adriano Micheli, portavoce del sodalizio in prima linea a difesa dei servizi sanitari «non si può consentire che al cittadino ogliastrino venga negato un servizio così importante. Non aver risposta ad una richiesta fatta o attendere giorni per avere fissata una visita specialistica non crediamo sia accettabile». Il comitato punta l’indice contro la gestione del servizio Cup, ritenuta negativa anche prima della pandemia con file di ore per una semplice prenotazione o informazione. «Scarsità di personale o cattiva gestione dello stesso? Non è dato saperlo. Sicuramente – sottolinea il portavoce del comitato – queste lamentele sono ben conosciute da chi gestisce il servizio ma, nonostante ciò, non si sono trovate ancora delle soluzioni accettabili. A questa gestione deficitaria, che si protrae ormai da anni, occorre porre rimedio. I cittadini hanno bisogno di risposte – è la conclusione –, ma soprattutto hanno la necessità di vedere accolte le loro istanze».
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