Piazza Satta circondata da un fiume nero d’asfalto
di Paolo Merlini
Polemica sui social e accuse alla giunta per la bitumazione delle vie d’accesso Il sindaco: «Un intervento straordinario necessario per salvaguardare i passanti»
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NUORO. Da qualche giorno un fiume d’asfalto nero come il carbone incombe sul granito bianco di piazza Sebastiano Satta. È il risultato della bitumazione che il Comune, nelle settimane che precedono le elezioni amministrative, ha messo in atto in numerose strade della periferia e del centro cittadino. Ma se in quartieri come Città Nuova, dove da anni i cittadini aspettavano una soluzione ai gravi problemi della viabilità, l’intervento è stato accolto positivamente, così non accade per le vie nei dintorni di piazza Satta, come via Brofferio e via Baccarini.
Sono in molti sui social ad aver gridato allo scandalo per quell’asfalto nerissimo che arriva a lambire le pietre candide della piazza (sul bianco della pavimentazione e delle panche in granito, e delle facciate delle case che guardano alla piazza, aveva molto insistito l’ideatore Costantino Nivola). L’argomento è entrato anche nella competizione elettorale, con dichiarazioni polemiche da parte dei candidati che si oppongono a Soddu. Tra le prese di posizione extra elettorali, da segnalare il post dell’architetto Maurizio Masia, il quale chiede come sia «possibile che non si pensi a recuperare l’acciottolato preesistente che in più punti era visibile sotto il vecchio asfalto», e sottolinea come un domani riportarlo alla luce costerà due volte tanto. Qualche tecnico del settore fa poi notare che se nell’asfalto si fossero utilizzati più inerti e meno bitume, o materiali più ecologici, si sarebbe ottenuto un risultato visivamente meno impattante.
L’amministrazione comunale si difende sostenendo l’urgenza della riparazione, e nei fatti addebitando alle precedenti amministrazioni di non aver incluso le strade attorno a piazza Satta quando fu progettata la pavimentazione in pietra del centro storico (il progetto Pratzas de Janas). Questa invece la dichiarazione del sindaco Soddu: «L’intervento di bitumazione si è reso necessario per ragioni di sicurezza. Il manto precedente, che di certo non abbiamo steso noi, era troppo deteriorato e pericoloso per i pedoni a causa della presenza di buche e avvallamenti. In questo momento non era possibile avviare un intervento di recupero dell’acciottolato originale, per il quale serve una progettazione, un finanziamento e l’affidamento dei lavori. Tempi troppo lunghi che in presenza di pericoli per l’incolumità dei passanti non ci potevamo permettere. Capisco l’impatto visivo, ma garantisco che si tratta di un rimedio temporaneo e dettato dalle circostanze».
Anche l’assessore ai lavori pubblici Gianni Dettori insiste sul carattere d’urgenza della bitumazione («che comunque tra qualche mese si scolorirà, vedrete») e sulla temporaneità dell’intervento: «In futuro sarà necessario progettare una pavimentazione in materiali lapidei ispirati alla tradizione, e comunque in linea con la piazza progettata da Nivola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono in molti sui social ad aver gridato allo scandalo per quell’asfalto nerissimo che arriva a lambire le pietre candide della piazza (sul bianco della pavimentazione e delle panche in granito, e delle facciate delle case che guardano alla piazza, aveva molto insistito l’ideatore Costantino Nivola). L’argomento è entrato anche nella competizione elettorale, con dichiarazioni polemiche da parte dei candidati che si oppongono a Soddu. Tra le prese di posizione extra elettorali, da segnalare il post dell’architetto Maurizio Masia, il quale chiede come sia «possibile che non si pensi a recuperare l’acciottolato preesistente che in più punti era visibile sotto il vecchio asfalto», e sottolinea come un domani riportarlo alla luce costerà due volte tanto. Qualche tecnico del settore fa poi notare che se nell’asfalto si fossero utilizzati più inerti e meno bitume, o materiali più ecologici, si sarebbe ottenuto un risultato visivamente meno impattante.
L’amministrazione comunale si difende sostenendo l’urgenza della riparazione, e nei fatti addebitando alle precedenti amministrazioni di non aver incluso le strade attorno a piazza Satta quando fu progettata la pavimentazione in pietra del centro storico (il progetto Pratzas de Janas). Questa invece la dichiarazione del sindaco Soddu: «L’intervento di bitumazione si è reso necessario per ragioni di sicurezza. Il manto precedente, che di certo non abbiamo steso noi, era troppo deteriorato e pericoloso per i pedoni a causa della presenza di buche e avvallamenti. In questo momento non era possibile avviare un intervento di recupero dell’acciottolato originale, per il quale serve una progettazione, un finanziamento e l’affidamento dei lavori. Tempi troppo lunghi che in presenza di pericoli per l’incolumità dei passanti non ci potevamo permettere. Capisco l’impatto visivo, ma garantisco che si tratta di un rimedio temporaneo e dettato dalle circostanze».
Anche l’assessore ai lavori pubblici Gianni Dettori insiste sul carattere d’urgenza della bitumazione («che comunque tra qualche mese si scolorirà, vedrete») e sulla temporaneità dell’intervento: «In futuro sarà necessario progettare una pavimentazione in materiali lapidei ispirati alla tradizione, e comunque in linea con la piazza progettata da Nivola».
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