Conferenza socio sanitaria chiusa per regolamento
La presidente Silvia Cadeddu replica alla segreteria generale Cisl Fp «Disponibile a convocare riunioni in seduta pubblica ma con il consenso di tutti»
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NUORO. La conferenza territoriale socio sanitaria convocata lo scorso 15 ottobre nella sala conferenza della Provincia, per esaminare la situazione dell’ospedale a seguito dell’emergenza Covid e i problemi relativi alla carenza di personale, oltre alle criticità emerse nei distretti con particolare riferimento ai problemi riscontrati dai sindaci col servizio Igiene pubblica, si era tenuta a porte chiude. Come da regolamento. Fatto che, però, aveva suscitato la reazione della segreteria generale Cisl Fp, che con una nota a firma di Davide Paderi, si era detta «convinta che la battaglia per una sanità pubblica efficiente e di qualità anche per il nuorese fosse aperta e unitaria». Ora, la presidente della conferenza, Silvia Cadeddu, replica portando a conoscenza di tutti il funzionamento del regolamento vigente al quale occorre attenersi. «L’articolo 3 del regolamento attribuisce al presidente della conferenza, la prerogativa di convocare le sedute predisponendo l’ordine del giorno. Nel caso di trattazione di particolari tematiche – dice Cadeddu – il presidente, richiede al direttore dell’Assl, che sia invitato il direttore generale, il direttore sanitario o il direttore amministrativo e che possano essere invitati ad intervenute responsabili di strutture dell’ambito Assl o altre articolazioni di Ats. In questo caso, ho ritenuto chiedere al direttore della Assl di estendere l’invito al commissario straordinario e all’assessore Nieddu, ma non alle sigle sindacali. Se avessi voluto invitare i sindacati, avrei esteso l’invito a tutte le sigle». Quanto al «motivo di tanta segretezza e anomala riservatezza» evidenziata dal segretario generale della Cisl, Silvia Cadeddu risponde: «Infondata è la censura, circa la non meglio motivata segretezza della seduta che non era pubblica, non certo per mia volontà ma per espressa previsione dell’articolo 5 del regolamento, sebbene la conferenza e non il presidente, a maggioranza può prevedere l’indizione di sedute pubbliche per particolari temi all’ordine del giorno. Non avendo ricevuto alcuna richiesta in tal senso da parte della conferenza, né all’atto della notifica della convocazione, né successivamente, la seduta ovviamente non poteva ritenersi pubblica». Cadeddu chiude condividendo l’idea che la battaglia per la sanità debba essere condotta coinvolgendo tutte le forze del territorio, e si rende disponibile a convocare la conferenza in seduta pubblica, previa acquisizione del consenso dei componenti. (k.s.)
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