La Nuova Sardegna

Nuoro

Fumata nera al consorzio industriale

Fumata nera al consorzio industriale

Ancora un’assemblea a vuoto, la Provincia attende le indicazioni della Regione

2 MINUTI DI LETTURA





TORTOLÌ. In attesa di quanto si registrerà a con le amministrative di domenica 25 e lunedì 26, niente di fatto, anche ieri mattina, nella nuova assemblea dei soci (Provincia di Nuoro e Comune di Tortolì, ognuno al 50 per cento) del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, convocata giorni addietro dal presidente del collegio dei revisori, Maurizio Pisu. La Provincia di Nuoro pare attenda indicazioni dall’esecutivo isolano, ma queste arriveranno solo dopo gli esiti delle elezioni comunali (in Ogliastra si voterà in sette paesi).

All’ordine del giorno dell’assemblea dei due soli soci dell’ente territoriale, fra i punti, il principale è stato l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione consortile, dopo l’azzeramento dello stesso “triumvirato”, con le dimissioni dei componenti, a partire da metà giugno e per finire una decina di giorni fa. Il cda consortile è formato da tre membri: due sono di nomina della Provincia e uno del Comune dove ha sede (Tortolì). Oltre al presidente del collegio dei revisori dei conti, Maurizio Pisu, all’assemblea tenutasi ieri mattina hanno partecipato il primo cittadino tortoliese Massimo Cannas, e il sub commissario della Zona Omogenea Ogliastra, Tonino Mereu, con delega della Provincia di Nuoro. Ora bisognerà anche “recuperare” oltre 1,3 milioni per diverse scadenze del Consorzio entro fine anno.

Alle due ultime assemblee che sono state convocate da Mario Murru, l’unico membro del consiglio di amministrazione consortile che non si era dimesso, la Provincia di Nuoro non ha partecipato, contestando il fatto che non avesse titolo a farlo. E sostenendo che anche egli fosse oramai decaduto. Proprio la scorsa settimana, considerate le dimissioni dell’ultimo componente del cda, per evitare che scadessero i termini, sempre il presidente del collegio dei revisori dei conti, Pisu, ha firmato il ricorso del Consorzio contro il “definanziamento” di 3 milioni di euro da parte della Regione. Il tutto sulla base di una delibera della giunta regionale del 9 luglio «in relazione a un intervento di ampliamento e adeguamento di una piattaforma per lo stoccaggio e la prima valorizzazione dei materiali da raccolta differenziata dei rifiuti» in zona industriale (l.cu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Si sente male durante la nuotata, muore un algherese – Cosa sappiamo

Le nostre iniziative