La Nuova Sardegna

Nuoro

La protesta degli Oss: «Fateci lavorare in città»

di Valeria Gianoglio
La protesta degli Oss: «Fateci lavorare in città»

Gli assunti al Brotzu chiedono la mobilità extra-aziendale «È assurdo: noi a Cagliari e qui mancano»

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NUORO. «Non è vero che non ci sono Oss disponibili nel territorio per lavorare al San Francesco, ci sono eccome. Siamo noi. L’Assl ce li aveva, grazie a una graduatoria formata nel 2013 dopo un concorso, e invece l’Ats ha ceduto in prestito quella graduatoria all’ospedale Brotzu di Cagliari che li ha assunti. E ora, per assurdo, la stessa Ats, per ripianare le carenze di organico a Nuoro, sta assumendo a termine proprio dal Brotzu. Ma ci rendiamo conto dell’assurdità di tutto il sistema? Noi del Nuorese siamo costretti a lavorare a Cagliari, a fare la spola da qui a lì e affrontare tutte le spese di affitto e non solo, e quelli di Cagliari ora li stanno mandando qui. Fateci tornare a lavorare a Nuoro, noi nuoresi. Visto che c’è il bisogno e che abbiamo studiato e fatto un concorso proprio per quello». Operatrice socio-sanitaria dal 2006, originaria di Lei ma da tempo residente a Nuoro, Antonietta Longu è uno dei circa venti Oss del Nuorese che da qualche tempo vivono una situazione kafkiana. Molti di loro, infatti, dopo tanti anni di lavoro precario, hanno agguantato il sudato posto fisso nella sanità, ma, come spesso capita anche in altri settori, quel posto lo hanno ottenuto lontano da casa. In questo caso all’ospedale Brotzu di Cagliari.

«Siamo ovviamente contenti di essere entrati di ruolo – precisa Antonietta Longu – e anche se lontani da casa ci siamo adattati, tra trasferte continue, case in affitto e disagi. Ma ci teniamo anche a dire che, quando avevamo fatto il concorso, diversi anni fa, lo avevamo fatto per entrare a lavorare a Nuoro, e la graduatoria che era stata formata nel 2013 era proprio pensata per l’organico di Nuoro. E quella graduatoria l’abbiamo difesa con i denti, perché c’è stato anche un punto nel quale la volevano far scadere e siamo riusciti a farla prorogare. L’Assl di Nuoro e l’Ats non hanno mai attinto da quella graduatoria, se non per le assunzioni iniziali. Poi basta. Il problema, dunque, è che tutti noi avevamo fatto un concorso per Nuoro, ci siamo ritrovati tra gli idonei, ma poi siamo stati assunti a Cagliari. E Nuoro sta assumendo da una selezione a tempo determinato fatta dal Brotzu. Insomma i nuoresi risultati idonei a un concorso di anni fa sono finiti a Cagliari, e i cagliaritani che hanno passato una selezione per titoli li stanno mandando a Nuoro, a tempo determinato. C’è qualcosa che non va. Non è giusto». Le uniche due strade per sbloccare la situazione si chiamano “cambio compensativo” o “mobilità extra-aziendale”. In altri termini o si trova un collega con il quale fare il cambio, oppure serve una norma che preveda la possibilità di fare spostamenti tra due aziende diverse: come lo sono il Brotzu e l’Ats-Assl. Questo darebbe la possibilità agli Oss della graduatoria 2013, di poter lavorare in modo stabile nel territorio per il quale si erano presentati al concorso. «Fateci tornare a lavorare a casa – dicono – vediamo tutti i giorni che il bisogno c’è. Siamo pronti a venire anche domani».

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