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Birori, l'Adsl non funziona e non c'è la fibra: «La didattica a casa è un’odissea»

Alessandra Porcu
Birori, l'Adsl non funziona e non c'è la fibra: «La didattica a casa è un’odissea»

La protesta degli studenti: «Manca il segnale»

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BIRORI. In un anno accademico funestato dalla didattica a distanza, gli studenti universitari di Birori si vedono costretti a far fronte anche ai problemi della connessione internet. «Lo scorso 16 ottobre – racconta Marco Troise – il mio esame di Sociologia dello sport ha rischiato di essere annullato a causa della bassissima potenza del segnale. Stavolta, nonostante i continui disagi, sono riuscito a rispondere a tutte le domande e a prendere un bel voto. Ma andrà così anche in futuro?». Interrogativo lecito, quello dello studente 23enne iscritto al secondo anno della facoltà telematica di Scienze motorie.

«A me, invece, non rimane altro che andare a casa di parenti o amici per poter utilizzare il wifi – spiega Giada Milia, al secondo anno della facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Cagliari – Quella dove abito io è una zona d'ombra. L’Adsl non funziona e non avendo neppure il telefono fisso è impossibile stipulare un contratto con la maggior parte delle compagnie. A volte, tra mille difficoltà – precisa – cerco di seguire le lezioni a distanza connettendomi dal cellulare, ma non è semplice».

In questi lunghi mesi di emergenza sanitaria, il mondo dell’istruzione è stato stravolto completamente. «Ci sono giorni in cui mi sento smarrita – ammette Giada – l’ateneo è off limits, la didattica in presenza pure così come lo sono gli incontri con i colleghi. Stare tante ore davanti a un pc per seguire le spiegazioni dei docenti da remoto diventa stressante, e non solo per i problemi legati al cattivo funzionamento della rete».

«Invece che andare avanti, stiamo tornando indietro – sbotta Marco – è inaccettabile che nel 2020 nel mio paese non ci sia la fibra. Eppure basterebbe poco per poterla utilizzare». In effetti, dovrebbe solo essere illuminata visto e considerato che l'infrastruttura è stata realizzata pochi anni fa. «Chiedo al governatore dell’isola, Christian Solinas, di impegnarsi per sbloccare una situazione assurda – tuona il sindaco Silvia Cadeddu –. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo, è inaccettabile che la mia comunità come pure i residenti in altri centri del Marghine vengano abbandonati a se stessi. Il divario digitale non solo rischia di ledere il diritto allo studio di centinaia di alunni, ma impedisce anche il regolare svolgimento di attività indispensabili. Nell’ufficio postale di Birori, aperto solo tre volte a settimana, si verificano continui ritardi e file a causa dei problemi di connessione. Il medico di famiglia, operativo solo il giovedì pomeriggio, si trova spesso impossibilitato a prescrivere le ricette online. E gli impiegati del municipio come possono svolgere lo smart working se non hanno a disposizione una linea internet efficiente? Chiedo e auspico che la fibra sia illuminata al più presto. È impensabile andare avanti in questo modo», conclude Silvia Cadeddu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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