Più donne e più giovani in 4 comuni

Sono loro le novità principali delle elezioni a Bortigali, Noragugume, Lei e Birori

MACOMER. Conferme e novità. Il voto amministrativo dei giorni scorsi che ha interessato quattro comuni del Marghine (Bortigali, Noragugume, Lei e Birori) si è risolto con un paio di cambi di guardia e con altrettante riconferme alla guida dei rispettivi consigli comunali. Le novità arrivano da Noragugume e Lei dove si è praticamente ribaltata una tendenza che andava avanti negli anni. Per la prima volta in assoluto al timone di Noragugume è arrivata una donna (Rita Zaru). Mai infatti nella storia amministrativa del più piccolo centro del Marghine il mondo femminile era arrivato così in alto. Lo scettro del primo cittadino è sempre stato tra le mani degli uomini.

A Lei invece accade l'esatto opposto. Qui nelle ultime quattro legislature a capo dell'amministrazione comunale ci sono state le donne. Dal 2000 al 2020 a "comandare" il municipio sono state Michela Cadau e. Marcella Chirra, entrambe per due legislature consecutive. Ora arriva Luigi Cadau, impiegato del Comune di Bosa, e vice sindaco nelle ultime due legislature.

Dalle urne di Bortigali e Birori invece sono arrivate solo conferme. Qui sono stati riconfermati i sindaci uscenti Francesco Caggiari e Silvia Cadeddu che si sono presentati nel segno della continuità amministrativa e con la gran parte dei consiglieri comunali uscenti. La competizione più vera si è giocata a Bortigali dove in corsa c erano due schieramenti. Alla fine l’ha spuntata la lista di Francesco Caggiari (che si avvia al terzo mandato consecutivo) su quella di Giampaolo Satta (il divario tra i due è stato di una novantina di voti).

Negli altri tre centri invece il nemico da battere era il quorum. In tutti i casi è stato abbondantemente superato e così le comunità di Birori, Lei e Noragugume hanno scongiurato lo spettro del commissariamento. Ora si attende la convocazione dei rispettivi consigli comunali per la convalida degli eletti e per conoscere i nomi di coloro che andranno a rivestire le deleghe e le cariche assessoriali. Tutti i neo eletti sembrano comunque decisi e motivati per impegnarsi per il bene delle comunità. Nelle assemblee civiche entrano tanti giovani, numerose donne e persone che hanno già maturato una discreta esperienza amministrativa. Un mix che dovrebbe dare garanzie ai cittadini nel corso del prossimo quinquennio.

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