La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Corpo forestale scopre una trappola per cinghiali

di Sergio Secci
Il Corpo forestale scopre una trappola per cinghiali

San Teodoro, l’imponente struttura metallica era nascosta nell’agro di Straulas Gli animali erano attirati da bocconi e restavano prigionieri. Caccia ai bracconieri

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SAN TEODORO. Avevano allestito una grossa trappola per catturare vivi i cinghiali e poterli quindi prelevare o uccidere anche nel periodo di divieto venatorio. La pesante gabbia in metallo occultata nella folta vegetazione nelle campagne adiacenti la borgata di Straulas, in località La Tanca di Santoru, è stata però notata e sequestrata domenica mattina dagli agenti del corpo forestale della stazione di Siniscola che si sono avvalsi della collaborazione dei colleghi della base navale di La Caletta. L’imponente struttura metallica pesanti alcuni quintali e realizzata con pesanti profilati in metallo, era posizionata in cima ad una collina da cui i bracconieri, potevano visionare l’intera zona e rendersi conto quindi della presenza di eventuali controlli. La struttura era fornita di un meccanismo che chiudeva l’ingresso al momento in cui il cinghiale attratto dalle granaglie depositate sul fondo della gabbia penetrava al suo interno. Una trappola per topi gigante, in sostanza.

I Forestali che fanno capo all’ispettorato di Nuoro guidato dalla direttrice Gonaria Dettori, in vista dell’apertura della caccia grossa, hanno intensificato i controlli nelle campagne della vasta giurisdizione che va da Siniscola a San Teodoro. Proprio in una di queste verifiche che hanno interessato tutto il territorio del'ispettorato di Nuoro, gli agenti del Corpo Forestale, sono venuti a conoscenza del posizionamento della gabbia. Nel corso delle ultime settimane, sono stati quindi eseguiti degli appostamenti nella zona per verificare la presenza di eventuali bracconieri che non hanno però permesso di risalire al costruttore della trappola.

Domenica nel giorno dell'apertura della caccia grossa, i Forestali coordinati dalla dottoressa Dettori hanno quindi deciso di rimuovere e sottoporre poi a sequestro penale il manufatto. Lavoro questo particolarmente gravoso a causa della zona impervia e del peso della struttura. Del fatto, è stata informata la Procura della Repubblica di Nuoro ed inoltrata una denuncia a carico di ignoti per l’impiego per l’esercizio venatorio di armi e mezzi non esplicitamente ammessi così come detta l’articolo 41 comma 3 della Legge Regionale n° 23 che detta le norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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