L’incendiario del chiosco ripreso dalle telecamere
di Sergio Secci
Posada, le immagini di un impianto di videosorveglianza inquadrano un uomo Si stringe il cerchio attorno all’autore dell’attentato alla struttura balneare
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POSADA. Indagini in corso da parte dei carabinieri di Torpè sul rogo che ha gravemente danneggiato il chiosco Le Palme nella marina di Posada. Le immagini di alcune telecamere della borgata turistica, avrebbero ripreso in alcuni fotogrammi la figura di un uomo che potrebbe essere colui che si è reso responsabile del grave gesto. Se la notizia dovesse essere confermata dagli inquirenti, potrebbe quindi essere vicina l’individuazione del responsabile dell’attentato alla struttura balneare di proprietà della famiglia Dalu-Loi e del tentativo di incendiare il bar paninoteca Flamingo gestito dalla ventiseienne Sara Vardeu. Ignoto per il momento il movente che ha portato l’attentatore a scatenare la sua follia incendiaria anche perché non sembra esserci alcun collegamento tra i due locali, il chiosco le Palme è stato aperto nel 2003 in una zona dove non sono presenti altre strutture e offre un supporto logistico ai bagnanti che nei mesi estivi affollano il litorale. Aperto da pochi mesi al centro della borgata balneare invece il Flamingo, realizzato grazie ad un bando comunale e preso in gestione dalla giovane di Posada. Tra i primi a recarsi sul posto domenica notte il sindaco Salvatore Ruiu. «Siamo sconcertati da quanto accaduto – dice –. Questo è un gesto che non fa certo parte della nostra mentalità e viene davvero difficile pensare cosa possa aver scatenato la mano degli attentatori bersagliando due attività gestite da persone che non possono avere nemici». Solidarietà ai due imprenditori anche dagli altri due candidati a sindaco e dai nuovi consiglieri di minoranza: «esprimiamo vicinanza alla famiglia Dalu e a Sara Vardeu condannando il vile atto estraneo alla cultura del nostro paese» dicono Giorgio Careddu e Marcello Costaggiu di Uniti Insieme Per Posada. Anche Giorgio Fresu e Saturnino Nieddu del gruppo Posada Bene Comune, condannano senza appello il vile ed inaccettabile gesto. «Esprimiamo piena solidarietà ai nostri concittadini, con l’auspicio che i responsabili di questo codardo e violento atto, che non appartiene certo alla cultura della nostra comunità vengano individuati e puniti». Ancora frastornati GIovanni Dalu e Lina Loi titolari del Le Palme «abbiamo ricevuto centinaia di telefonate e attestati di solidarietà anche dalla Germania – dicono –. In tanti si sono già offerti di darci una mano per ricostruire il locale. Voglio ringraziare tutti per le parole di conforto e per la vicinanza». Grazie a tutti per la solidarietà e i messaggi anche da Sara Vardeu. Nel suo chiosco le fiamme non si sono sviluppate per un difetto dell’ordigno incendiario ma l’idea degli attentatori era di incenirire anche il Flamingo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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