Archeologia protagonista in 10 centri del Marghine

Dal primo dicembre la mostra multisito “Terra di Venere” di Carmine Piras L’iniziativa è promossa dall’associazione Badde Salighes 1879 e Maart

MACOMER. Aprirà i battenti il prossimo 1° dicembre. “Terra di Venere” sarà una mostra multisito. In un percorso lungo 30 km unirà idealmente i 10 paesi del Marghine. A cura dell'artista Carmine Piras, esperto di archeologia sperimentale, l'esposizione partirà dalla sede Maart (Macomer Arte) presso il Centro intermodale passeggeri di Macomer. Grazie alle 50 tra opere e riproduzioni di veneri, guerrieri, bronzi, utensili, armi e ornamenti che impreziosiranno anche le vetrine degli esercizi commerciali cittadini e i luoghi simbolo degli altri comuni del territorio, i visitatori saranno catapultati in un passato preistorico che man mano li guiderà verso il futuro digitale.

Le creazioni sono state realizzate con l'uso di strumenti e tecniche antichi. Fusione, scultura, pittura, cottura e modellazione rendono unici i manufatti. Ma quello in programma non è che uno dei numerosi eventi di “Regalati il Marghine (ed 2020 History and future in countryside)” promosso dall'associazione Badde Salighes 1879 e Maart. “In un momento difficile come quello attuale, accentuato dall'emergenza sanitaria, con le attività collettive bloccate o compromesse e la mobilità limitata”, spiega Sandro Murtas, presidente dell’associazione, “occorre guardare al territorio con occhi diversi e con rinnovata voglia di relazione e solidarietà. La soluzione alla crisi non è una cieca ‘ripartenza’, ma una consapevole ‘riscoperta’. Il nostro vuol essere un augurio di riscatto per tutte le comunità della Sardegna”.

Quello cui da anni si lavora è un progetto lungimirante che punta non solo a valorizzare il patrimonio storico-archeologico del territorio ma anche a promuovere le arti fotografiche e cinematografie.

Sempre a dicembre sono previsti un concorso per Instagrammer e una serie di proiezioni di film diretti da registi isolani. Associazione Badd'e Salighes 1879 e Maart insieme per promuovere le produzioni degli artisti locali, l'enogastronomia e creare un nuovo modello di integrazione tra imprese, associazioni e cooperative. “Vogliamo recuperare il sentimento di comunità e condivisione”, dicono gli organizzatori, “dare vita a progetti di sviluppo locale ecosostenibili e in linea col programma d'azione dell'Agenda 2030”. Soprattutto in tempi di Covid è un obiettivo che merita di essere perseguito.

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