La Nuova Sardegna

Nuoro

Pazienti Covid in ospedale allarme del sindaco Burchi

di Giusy Ferreli
Pazienti Covid in ospedale allarme del sindaco Burchi

Il primo cittadino di Lanusei: «Il Nostra signora della Mercede è in affanno Ho chiesto l’intervento dell’assessore alla Sanità perché si trovi una soluzione»

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LANUSEI. In origine, nessuna persona positiva al virus avrebbe mai dovuto varcare la soglia del Nostra signora della Mercede per essere ricoverato. Ma ora che gli ospedali Covid della Sardegna sono in affanno per l’aumento dei ricoveri , il presidio sanitario di Lanusei sta iniziando ad accogliere i pazienti Covid 19 in attesa di una sistemazione adeguata.

Una situazione esplosiva, che potrebbe deflagrare da un momento all’altro e che non è sfuggita al sindaco Davide Burchi. “Uno di questi pazienti che si trovava in terapia intensiva, ieri, è stato trasferito in una struttura specializzata. Altri si trovano ancora nel presidio”, dice il primo cittadino Burchi che è costretto a muoversi in uno scenario complesso: da un lato le criticità dell’ospedale, dall’altro il rapido diffondersi dei contagi nella sua comunità. Innumerevoli, in queste ore sono state le telefonate dei medici della Rianimazione e dei vertici Assl alla ricerca di posti disponibili negli ospedali Covid dell’isola, dal Mater Olbia al San Francesco di Nuoro.

Lo stesso primo cittadino si è rivolto ai vertici regionali. “Ho subito chiesto l’intervento dell’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu perché si trovi una soluzione a questa criticità. Il ricovero di pazienti Covid , seppur attuato con tutte le cautele del caso - sottolinea - è un rischio per l’attività della nostra struttura, già in affanno a causa della mancanza di specialisti”.

Se il virus dovesse rompere gli argini messi in campo nelle corsie del Nostra signora della Mercede, per il territorio ogliastrino e per gli altri territori che a questa struttura si riferiscono, sarebbe una vera e propria iattura. “Non possiamo permetterci la chiusura di nessun reparto del ospedaliero”, insiste Burchi. Una sistemazione deve essere trovata immediatamente anche per altri cinque positivi , che fortunatamente non hanno bisogno di cure particolari, attualmente ricoverati nell’ala di Ortopedia chiusa alle degenze. In città, intanto, domani mattina a partire dalle 9 si terrà la prima giornata di screening riservata alla popolazione dopo i test rapidi eseguiti su alunni e insegnanti e categorie professionali a rischio. Complessivamente nelle due giornate, in programma nel palazzetto dello sport di Lixius in collaborazione con i medici dell’Igiene pubblica, saranno eseguiti 1500 test rapidi acquistati con fondi di bilancio comunale. “In Comune – conclude il sindaco – sono arrivate già 400 prenotazioni da parte dei cittadini preoccupati dal diffondersi dei contagi”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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