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Nuoro

la manifestazione 

Per una sanità efficiente un sit-in al San Francesco

Per una sanità efficiente un sit-in al San Francesco

NUORO. Non si ferma la protesta per la situazione della sanità nuorese, provata da tempo dalla carenza cronica di personale medico e infermieristico, e ultimamente messa in ginocchio dall’emergenza...

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NUORO. Non si ferma la protesta per la situazione della sanità nuorese, provata da tempo dalla carenza cronica di personale medico e infermieristico, e ultimamente messa in ginocchio dall’emergenza Covid. Dopo i sindaci che domenica mattina hanno manifestato davanti al piazzale del San Francesco, per domani è stato promosso un nuovo sit-in. Alle 10,30 davanti all’ospedale, i pazienti oncologici, già impegnati in una dura vertenza con l’Ats nel tentativo di scongiurare il trasferimento del loro reparto al terzo piano, nella ex Pediatria, insieme ai sindacati e a tutti i cittadini che vorranno unirsi a loro, si ritroveranno per chiedere una sanità efficiente e la tutela della salute di tutti. «La drammatica situazione sanitaria che il territorio sta vivendo richiede da parte delle istituzioni la massima serietà, trasparenza e collaborazione – dice Lisetta Bidoni (Progetto per Nuoro) –. Non è più tollerabile che non vengano rese pubbliche né condivise con le amministrazioni comunali la reale situazione ed il piano degli interventi (logistica, diagnosi, assistenza, pazienti in terapia intensiva e sub intensiva, posti letto, organici) predisposto per affrontare l’emergenza. Rimangono inascoltati le denunce, gli appelli e le segnalazioni degli operatori sanitari, dei pazienti e di quanti vivono quotidianamente sulla propria pelle le incomprensibili riorganizzazioni logistiche e le strutturali disfunzioni del sistema». La sezione “Paschedda Zau” di Liberu, interviene schierandosi a sostegno di tutti i cittadini che richiedono il rispetto del diritto alle cure, e condanna la politica sanitaria portata avanti da questa giunta regionale di centrodestra.

«Siamo in piena emergenza Covid – scrivono – di cui ormai non si contano più i contagiati e i morti. I numeri dei positivi risultano sottostimati a causa dei tamponi che non vengono eseguiti a sufficienza e i tracciamenti che risultano inesistenti. Un sistema al collasso, dove il personale è carente e i pazienti, sopratutto quelli a domicilio, vengono dimenticati da Usca che non li prende in carico».

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