Consorzio industriale, nuovo appello
Il Comune di Tortolì scrive al presidente regionale Solinas, la Provincia si defila
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TORTOLÌ. La Provincia di Nuoro non firma la richiesta di incontro urgente con il presidente Solinas e gli assessori regionali competenti (al Lavoro, Ambiente e Industria) per chiedere di “smuovere le acque” rispetto alle indicazioni per le nomine dei tre componenti del consiglio di amministrazione del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. E così, nella tarda mattinata di ieri, dopo avere atteso tanto tempo, tale richiesta è partita, firmata dal presidente del collegio dei revisori dei conti dell’ente consortile, il commercialista Maurizio Pisu, e dal Comune di Tortolì.
Quest’ultimo, insieme alla Provincia di Nuoro, è socio al 50 per cento del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. L’ente intermedio dovrà nominare due tre membri del cda consortile, mentre al Comune di Tortolì spetta una nomina. Dall’incontro urgente, richiesto ieri in via ufficiale (senza la firma della Provincia) con i vertici dell’esecutivo isolano di cercherà di capire anche eventuali nomi “graditi”, alla stessa giunta, sotto il profilo politico. Ma devono giungere delle indicazioni chiare.
Il Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra è anche socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione, proprietaria dell’aeroporto, chiuso ininterrottamente da nove anni. Dalla Regione dovranno giungere reali risposte in tempi strettissimi, anche perché la situazione debitoria del Consorzio industriale provinciale con sede a Tortolì sarebbe di oltre 11 milioni di euro. Il presidente del Consorzio, Matteo Frate, è stato il primo a dimettersi cinque mesi fa per la precisione il 15 giugno. A seguire, poco meno di tre mesi e mezzo più tardi, il 25 settembre a seguirlo nel protocollare le dimissioni, è stata la sua la sua vice, Stefania Vargiu (che era stata nominata a luglio 2019 dall’amministrazione comunale tortoliese), mentre il terzo componente del “triumvirato”, Mario Murru, ha rassegnato le dimissioni il 9 ottobre.
Considerato l’azzeramento del cda, a metà ottobre, per evitare che scadessero i termini, ilpresidente del collegio dei revisori dei conti, MaurizioPisu, ha firmato il ricorso del Consorzio contro il “definanziamento” di 3 milioni di euro da parte della Regione. Il tutto sulla base di una delibera della giunta regionale del 9 luglio «in relazione a un intervento di ampliamento e adeguamento di una piattaforma per lo stoccaggio e la prima valorizzazione dei materiali da raccolta differenziata dei rifiuti» in zona industriale. (l.cu.)
Quest’ultimo, insieme alla Provincia di Nuoro, è socio al 50 per cento del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. L’ente intermedio dovrà nominare due tre membri del cda consortile, mentre al Comune di Tortolì spetta una nomina. Dall’incontro urgente, richiesto ieri in via ufficiale (senza la firma della Provincia) con i vertici dell’esecutivo isolano di cercherà di capire anche eventuali nomi “graditi”, alla stessa giunta, sotto il profilo politico. Ma devono giungere delle indicazioni chiare.
Il Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra è anche socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione, proprietaria dell’aeroporto, chiuso ininterrottamente da nove anni. Dalla Regione dovranno giungere reali risposte in tempi strettissimi, anche perché la situazione debitoria del Consorzio industriale provinciale con sede a Tortolì sarebbe di oltre 11 milioni di euro. Il presidente del Consorzio, Matteo Frate, è stato il primo a dimettersi cinque mesi fa per la precisione il 15 giugno. A seguire, poco meno di tre mesi e mezzo più tardi, il 25 settembre a seguirlo nel protocollare le dimissioni, è stata la sua la sua vice, Stefania Vargiu (che era stata nominata a luglio 2019 dall’amministrazione comunale tortoliese), mentre il terzo componente del “triumvirato”, Mario Murru, ha rassegnato le dimissioni il 9 ottobre.
Considerato l’azzeramento del cda, a metà ottobre, per evitare che scadessero i termini, ilpresidente del collegio dei revisori dei conti, MaurizioPisu, ha firmato il ricorso del Consorzio contro il “definanziamento” di 3 milioni di euro da parte della Regione. Il tutto sulla base di una delibera della giunta regionale del 9 luglio «in relazione a un intervento di ampliamento e adeguamento di una piattaforma per lo stoccaggio e la prima valorizzazione dei materiali da raccolta differenziata dei rifiuti» in zona industriale. (l.cu.)
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