Positivi, tamponi e rinvii tribunale in emergenza
di Valeria Gianoglio
Alcuni contagi tra avvocati e dipendenti: da ieri via ai controlli in ospedale Diversi processi interrotti: «Scusate, devo andare a fare il controllo al drive-in»
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NUORO. Udienze preliminari saltate per intero ieri mattina, e in gran parte perché – dato il numero di imputati – non si sarebbero comunque potute tenere a meno di creare assembramenti pericolosi in un’aula stretta stretta del quarto piano. Alcuni avvocati risultati positivi al Covid, idem per diversi dipendenti degli uffici di via Leonardo da Vinci. E i loro potenziali contatti, già da ieri che si devono sottoporre al tampone drive-in all’ospedale San Francesco.
E poi, come se non fosse già abbastanza chiara la situazione complicata e la grande difficoltà nel proseguire, nonostante gli sforzi, il normale andamento dei processi, a metà di ieri mattina due vice procuratori onorari – ovvero due pubblici ministeri non togati – che interrompono due processi davanti al giudice monocratico, e spiegano di non poter continuare: «Scusate, non posso più proseguire l’udienza: devo andare a fare il tampone».
Sono le scene di ordinaria emergenza che ieri, per tutta la mattina, hanno animato quello che sembrava un normalissimo martedì, al Palazzo di giustizia nuorese, e invece, nell’arco di un paio di ore hanno mostrato l’estrema difficoltà nel far funzionare la giustizia ai tempi della pandemia. Rinviate in blocco le udienze preliminari di ieri, saltati alcuni processi davanti al giudice monocratico, saltate altre vicende processuali perché in un caso «l’avvocato è in quarantena», in un altro «il teste è in isolamento fiduciario».
Come si riescano a combinare le esigenze della salute, gli accertamenti e le precauzioni, con l’andamento della pandemia e la necessità di far camminare la macchina della giustizia, al momento non si sa. Ma appare sempre più evidente che se i contagi non dovessero calare anche nel Nuorese, sarà sempre più difficile garantire che le udienze proseguano con regolarità.
Certo è che dopo la notizia di alcuni dipendenti del Palazzo positivi al Covid, insieme a qualche avvocato, il personale di via Leonardo da Vinci, insieme ai magistrati, già da ieri ha cominciato a presentarsi all’ospedale San Francesco per sottoporsi al tampone oro-faringeo. E gli accertamenti continueranno almeno fino a venerdì: ogni mattina sono in programma un certo numero di esami che non saranno obbligatori ma saranno eseguiti da chi lo riterrà opportuno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E poi, come se non fosse già abbastanza chiara la situazione complicata e la grande difficoltà nel proseguire, nonostante gli sforzi, il normale andamento dei processi, a metà di ieri mattina due vice procuratori onorari – ovvero due pubblici ministeri non togati – che interrompono due processi davanti al giudice monocratico, e spiegano di non poter continuare: «Scusate, non posso più proseguire l’udienza: devo andare a fare il tampone».
Sono le scene di ordinaria emergenza che ieri, per tutta la mattina, hanno animato quello che sembrava un normalissimo martedì, al Palazzo di giustizia nuorese, e invece, nell’arco di un paio di ore hanno mostrato l’estrema difficoltà nel far funzionare la giustizia ai tempi della pandemia. Rinviate in blocco le udienze preliminari di ieri, saltati alcuni processi davanti al giudice monocratico, saltate altre vicende processuali perché in un caso «l’avvocato è in quarantena», in un altro «il teste è in isolamento fiduciario».
Come si riescano a combinare le esigenze della salute, gli accertamenti e le precauzioni, con l’andamento della pandemia e la necessità di far camminare la macchina della giustizia, al momento non si sa. Ma appare sempre più evidente che se i contagi non dovessero calare anche nel Nuorese, sarà sempre più difficile garantire che le udienze proseguano con regolarità.
Certo è che dopo la notizia di alcuni dipendenti del Palazzo positivi al Covid, insieme a qualche avvocato, il personale di via Leonardo da Vinci, insieme ai magistrati, già da ieri ha cominciato a presentarsi all’ospedale San Francesco per sottoporsi al tampone oro-faringeo. E gli accertamenti continueranno almeno fino a venerdì: ogni mattina sono in programma un certo numero di esami che non saranno obbligatori ma saranno eseguiti da chi lo riterrà opportuno.
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