Cento anni di storia progetti e speranze raccontati su carta

Prosegue sino al 31 dicembre la mostra promossa da Rosas L’esposizione farà tappa anche a Cagliari, Milano e Roma

NUORO. Tutto può succedere quando si gioca con la memoria, con il sentiero a tratti acceso dai bei ricordi, a tratti nebbioso. E se allora questo tanto bramato e ricercato concetto fosse reinventato, riformulato o meglio rappresentato attraverso le prime pagine dei giornali più rappresentativi dell’isola è possibile rendere ancora più marcata l’idea di un destino.

La mostra Cento anni da Rosas 1945, prorogata a grande richiesta fino al 31 dicembre, nasce proprio così, attraverso il racconto tridimensionale di questi 100 anni di attività della storica gioielleria di via Lamarmora, che mette in esposizione un secolo di storia. Un secolo che parte dagli anni venti del Novecento e arriva ai giorni nostri, al Covid-19. Il punto di partenza è proprio la Stazione ferroviaria di Nuoro, dove la famiglia Rosas ha scelto di celebrare un secolo nel settore della gioielleria: il primo punto vendita è stato aperto a Cagliari nel 1920, e dove fino al 30 dicembre sarà possibile visitare l’evento espositivo, ideato dal giornalista e scrittore Stefano Ferri, sotto la preziosa guida di Gaetano Marino che accompagna il visitatore in questo viaggio nel tempo. Cento sono anche i pannelli a cui è stato affidato il compito di narrare e spiegare attraverso una scrupolosa ricerca storica un secolo di attività.

«Il centunesimo pannello contiamo di poterlo mettere al più presto, quando questo incubo sarà finalmente finito – sottolinea Fabio Rosas, titolare della storica gioielleria – Per noi la mostra rappresenta un atto di coraggio, un dono che abbiamo voluto fare alla nostra città e all’intero territorio come simbolo di forza e coraggio in un periodo storico segnato dalla pandemia – spiega – Ho scelto questa struttura perché rappresenta a 360 gradi un punto d’arrivo: il traguardo ambizioso di un secolo di vita, di mestiere, di passione – e aggiunge – ma anche con l'auspicio che finalmente dopo anni possa vedere la luce il centro intermodale».

Dopo il successo riscosso nel capoluogo barbaricino con centinaia di visitatori, la rassegna, che è curata da Stefano Ferri – farà tappa a Cagliari, Milano e Roma. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. «Un invito particolare lo voglio rivolgere al mondo dei giovani, agli studenti, ma anche ai loro insegnanti affinché vengano numerosi a visitare la mostra e conoscere così un pezzo della storia di ciascuno di noi», conclude Marco Rosas co-titolare dell’azienda di famiglia.

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