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Nuoro

Donne nel segno dell’arte nasce l’associazione Horo

di Nino Muggianu
Donne nel segno dell’arte nasce l’associazione Horo

A Oliena l’iniziativa di 8 attiviste del mondo della cultura e dell’antropologia La presidente è Anna Gardu, pluripremiata maestra dei dolci sardi tradizionali

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OLIENA. Grazie alla iniziativa di 8 attiviste che si occupano di cultura e arte lo scorso 25 novembre, Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stata costituita l’associazione culturale Horo, presieduta da Anna Gardu. L’associazione si occuperà di valorizzare le bellezze della Sardegna con l’organizzazione di eventi culturali ed enogastronomici.

Oltre alla presidente l’associazione è composta da altre sette donne che si occupano di pittura, antropologia, danza, fotografia. Di Anna Gardu si è detto: eclettica artista sarda che ha saputo cogliere l’eleganza dei ricami in fili di seta e della filigrana dei gioielli della tradizione sarda, riportandola nei suoi dolci di mandorle. Dolci trame che si intrecciano in percorsi di conoscenza attraverso quello che lei stessa ama definire “il filo della cultura”. Poi Giovanna Ungaro, fotografa professionista e wedding planner dal 2012. Sognatrice e innamorata dell’amore, si occupa di fotografia di matrimonio e ritrattistica familiare. L’obbiettivo principaleè restituire un segno tangibile della vita della famiglia attraverso la fotografia passando dagli occhi al cuore. Quindi Manuela Serra, coreografa, ballerina professionista e attrice. La sua arte si basa sulla danza come linguaggio di comunicazione universale. Le sue coreografie viaggiano oltre oceano tenendo salde le radici della Sardegna. C’è anche Maria Bernarda Sanna (Mabi), cagliaritana. avvocato civilista e pittrice figurativa dell’animo femminile. Rappresenta attimi della vita della donna con il volto celato da una maschera dorata che vuole trasmettere al fruitore l’elemento spirituale. Poi Susanna Paulis, dottore di ricerca in antropologia culturale, èautrice di tre monografie e saggi dedicati al rapporti tra l’antropologia e letteratura. Ancora Teresa Deligia, consigliere della Fondazione Pio Alferano, e Virginia Ippolito che opera in favore dello sviluppo del patrimonio culturale sardo e la promozione di giovani artisti. L’elenco continua con Daniela Melis, laureata in scienze politiche con alcune esperienze all’estero, ora ritornata a vivere nel suo paese d’origine, Desulo. Qui oggi svolge l’attività di giornalista impegnata in varie realtà associative. Infine Laura Pilia, nata sotto il segno dell’arte, oggi frequenta l’Istituto d’arte ceramica di Oristano. Nella pittura e nella musica sin da piccola sviluppa le sue passioni che diventano un lavoro. Pittrice da sempre e dj dal 1995 continua a calcare le scene sarde dopo una lunga esperienza a Londra. La sua gioia e vitalità traspare dalle sue opere in tela e musica riuscendo a far percepire il suo carattere appassionato per tutte le culture e forme d’arte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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