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Nuoro

Tortolì, il Consorzio di bonifica compie 90 anni

di Lamberto Cugudda
Tortolì, il Consorzio di bonifica compie 90 anni

Il direttore Giacobbe: «Ancora oggi un ruolo trainante per gli imprenditori agricoli e la comunità»

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TORTOLÌ. II Consorzio di bonifica dell'Ogliastra ieri ha compiuto 90 anni di storia. Era infatti il 1930 quando il Re d'Italia Vittorio Emanuele III emanò il decreto di costituzione del “Consorzio di bonifica e trasformazione fondiaria dell’agro di Tortolì” che, nel 1996, a seguito della fusione con quello del Pelau Buoncammino, a Cardedu, ha dato vita all'attuale ente di bonifica. Alla guida dell'ente, dallo scorso gennaio c'è il presidente Andrea Solanas, mentre da qualche settimana il direttore generale è Marcello Giacobbe.

A causa dell’emergenza Covid, per l’anniversario non si è potuta tenere alcuna cerimonia, ma la festa è solo rinviata di pochi mesi. È infatti in programma l’organizzazione di un convegno, durante il quale verranno attribuiti dei riconoscimenti a personalità e dipendenti che si sono distinti in 90 anni di storia consortile.

«L’ente – prosegue Giacobbe – durante i primi decenni si è adoperato nelle attività di bonifica del territorio, nella realizzazione di strade, di opere di elettrificazione rurale, di opere di difesa e protezione dai fiumi, ma anche canali al fine di ridurre le aree paludose e malsane in cui covava la malaria.Si è quindi proceduto alla realizzazione delle opere irrigue, dapprima “a canaletta”, quindi tubate e poi in pressione; ma anche a contribuire alla costituzione della centrale ortofrutticola di Tortolì e delle cantine sociali di Jerzu e di Tortolì.La costruzione della diga di Santa Lucia negli anni ’90 ha consentito infine di dare acqua oltre che all'agricoltura anche all'industria. La cartiera di Arbatax ha potuto infatti operare grazie all’acqua fornita dal Consorzio di bonifica».

Sono state realizzate importanti opere di difesa idrogeologica, quindi i lunghi anni di commissariamento (quasi 20) e la disciplina regionale del 2008 hanno condizionato non poco le prospettive di sviluppo dell'ente. Oggi il consorzio si occupa di gestire in maniera oculata la risorsa idrica, di distribuirla e di proteggere il territorio dalle acque alluvionali e dai rischi idrogeologici.

Ma il Consorzio di bonifica, dall’alto dei suoi 90 anni, pensa al futuro ed è proiettato verso nuove sfide adattandosi all'evoluzione dei tempi. «L’ente – dice Giacobbe – intende proporsi nei prossimi anni per avere un ruolo trainante ed essenziale, non solo per gli imprenditori agricoli ma per tutta la collettività. L`acqua è il fattore essenziale per un'agricoltura ancora più appetibile su mercati sempre più aperti; è necessario produrre di più, ma soprattutto con maggiore qualità e valore aggiunto. Sempre però con un occhio attento ai costi di produzione.

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