Richiude il centro dialisi, via ai viaggi della speranza

La struttura di nuovo sbarrata dopo che era stata messa in sicurezza e ampliata «Manca il personale e a noi pazienti tocca riprendere le trasferte a Siniscola»

DORGALI. «Pensavamo fosse finalmente risolto, una volta per tutte, invece i nostri viaggi della speranza purtroppo continuano per fare la dialisi. Manca il personale e la struttura di Dorgali dopo essere stata messa in sicurezza e ampliata, è stata nuovamente chiusa. E noi, abbiamo ricominciato a peregrinare per le nostre indispensabili cure. I giorni scorsi abbiamo rischiato la vita, ce la siamo vista davvero brutta in strada. Non se ne può più. Che ci diano una mano per risolvere davvero per sempre questo problema. Se stiamo nel “nostro” centro a Dorgali ci sono meno rischi per tutti in tutti i sensi».

A parlare e a lanciare un appello all'Ats di Nuoro, sono i dializzati di Dorgali, Peppina, Ivo e Grazia che con grande entusiasmo dopo mesi e mesi di viaggi al centro dialisi di Siniscola e proteste reiterate erano finalmente rientrati a Dorgali dopo la lunga chiusura del centro di viale Kennedy.

Purtroppo poi è arrivata la pandemia che ha complicato tutto. «Ma cosa c’entra il centro di Dorgali con i problemi che purtroppo ci sono a Nuoro e comprendiamo benissimo, non ci sembra giusto . Il motivo della chiusura è che pare non ci sia più il personale addetto per farlo funzionare. Hanno speso tanti soldi per metterlo in regola e riaprirlo e noi ringraziamo ancora infinitamente, per poi richiudere. Se il personale non basta che ne assumano altro, noi non possiamo mettere sempre a repentaglio la nostra vita. Stiamo viaggiando nuovamente a Siniscola dal 25 del mese di ottobre. È già un mese. Ci avevano detto che la cosa sarebbe durata non più di qualche giorno invece siamo punto e a capo. Se non ci muoviamo noi mi sa che resteremo così, eppure, forse con un po’ di buonsenso, il centro potrebbe riaprire. Il centro dialisi di Dorgali era tutto a posto, avevano fatto davvero un bel lavoro. Con grande entusiasmo siamo rientrati, poi è arrivato il Coronavirus che ha complicato tutto e siamo di nuovo punto e a capo».

Insomma, si è ricominciato con gli estenuanti viaggi a Siniscola per poter fare la dialisi. Tra l'altro, Peppina, Ivo, Grazia e Graziano da quando è in vigore il distanziamento sociale ossia la misura più ritenuta più efficace nella lotta alla diffusione del Covid-19, hanno viaggiato stipati, attaccati uno sull'altro per raggiungere il centro dialisi a loro assegnato dopo la chiusura per della struttura di Dorgali. Si viaggi nuovamente con la macchina che è stata messa a disposizione dalla Croce Verde di Dorgali «che ringraziamo infinitamente». La chiusura del centro era seguita al sequestro della struttura dopo il decesso per un infarto, di una persona.

A seguito di appositi sopralluoghi da parte di personale dell’Area tecnica, del responsabile del servizio prevenzione e protezione (Spp) e del referente per l’accreditamento, era stata rilevata la necessità di un adeguamento della struttura.

Lavori e migliorie che erano stati portati a termine prima di riaprire ma solo per qualche mese. Adesso, poi, è arrivato un nuovo stop.

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