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Tentata truffa su Facebook, ma l’utente non abbocca
MACOMER. Neanche il Covid riesce a fermare l'attività dei truffatori. Questa volta però il tentativo non è andato in porto grazie alla reazione della mancata vittima che non si è lasciata abbindolare...
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MACOMER. Neanche il Covid riesce a fermare l'attività dei truffatori. Questa volta però il tentativo non è andato in porto grazie alla reazione della mancata vittima che non si è lasciata abbindolare dall'allettante proposta ricevuta tramite facebook. Alla signora veniva offerta una consistente cifra di denaro (780mila euro) da destinare alle persone che soffrono. Per incassare la somma però avrebbe dovuto mettersi in contatto con l'avvocato che le avrebbe fornito tutti i passaggi da fare per entrare in possesso dei soldi. Naturalmente qui sarebbe scattata la trappola con la richiesta di versare poche migliaia di euro per il disbrigo della pratica.
Questo il tenore della missiva ricevuta dalla signora Claudia (il nome è convenzionale): «Ciao, ti prego molto per l'inconveniente, mi chiamo Marya e attualmente vivo in Francia, sto scrivendo questo post perché ho deciso da solo di fare alcune cose per aiutare le persone. Ho sofferto di una malattia chiamata cancro ai polmoni per 3 anni e il mio medico che mi cura e altri esperti del settore mi hanno detto che la mia malattia ha colpito tutto il mio corpo e i miei giorni sono contati, non avendo persona che possa beneficiare dei miei beni dopo la mia morte, decido di fare una donazione di un importo di € 780.000 a tutte le persone responsabili e oneste e avendo il timore di Dio. Se sei una persona e sei in grado di gestire questa somma per aiutare la tua famiglia e i tuoi cari, se necessario, per favore scrivimi via e-mail o al mio avvocato privato tramite whataspp in modo che possiamo comunicare tranquillamente». La presunta benefattrice non è stato assecondata. La mancata vittima infatti non ha abboccato e ha liquidato la faccenda con fermezza. «Ti ringrazio e mi dispiace tanto per te, sempre che quello che scrivi sia vero. Ormai non credo più nelle vincite o come in questo caso nelle donazioni». (t.c.)
Questo il tenore della missiva ricevuta dalla signora Claudia (il nome è convenzionale): «Ciao, ti prego molto per l'inconveniente, mi chiamo Marya e attualmente vivo in Francia, sto scrivendo questo post perché ho deciso da solo di fare alcune cose per aiutare le persone. Ho sofferto di una malattia chiamata cancro ai polmoni per 3 anni e il mio medico che mi cura e altri esperti del settore mi hanno detto che la mia malattia ha colpito tutto il mio corpo e i miei giorni sono contati, non avendo persona che possa beneficiare dei miei beni dopo la mia morte, decido di fare una donazione di un importo di € 780.000 a tutte le persone responsabili e oneste e avendo il timore di Dio. Se sei una persona e sei in grado di gestire questa somma per aiutare la tua famiglia e i tuoi cari, se necessario, per favore scrivimi via e-mail o al mio avvocato privato tramite whataspp in modo che possiamo comunicare tranquillamente». La presunta benefattrice non è stato assecondata. La mancata vittima infatti non ha abboccato e ha liquidato la faccenda con fermezza. «Ti ringrazio e mi dispiace tanto per te, sempre che quello che scrivi sia vero. Ormai non credo più nelle vincite o come in questo caso nelle donazioni». (t.c.)
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