Senza acqua e col Covid Piena emergenza a Torpè
di Sergio Secci
Rubinetti a secco da una settimana in tutto il paese. Arrivano le autobotti Il sindaco positivo al virus lavora da casa. In quarantena anche un assessore
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TORPÈ. Stretta tra la morsa del Covid e la mancanza di acqua potabile da ormai una settimana in tutto il paese, l’amministrazione comunale di Torpè dichiara lo stato di calamità naturale. Circa sessanta i residenti colpiti purtroppo dal terribile virus quasi tutti per fortuna con lievi sintomi, tra questi anche il primo cittadino Martino Sanna e un assessore della sua giunta. «Purtroppo devo comunicare la mia positività al Covid-19 e questo mi sta creando grossi problemi dal punto di vista gestionale dell’emergenza sanitaria e idrica» dice il sindaco, che dirige la macchina operativa del Comune dalla sua abitazione.
«Cercherò di fare il possibile per coordinare le azioni da casa mentre sul campo sarà presente il vicesindaco e gli altri amministratori che stanno procedendo con una serie di azioni per limitare il disagio creato dal collasso del potabilizzatore a causa del fango che arriva dalla diga. Il prefetto è intervenuto per far arrivare in paese un’altra di un’altra cisterna – dice ancora il sindaco – in modo da intensificare la copertura di approvvigionamento ed abbiamo chiesto supporto anche alla Protezione civile di Posada per aiutarci a riempire le cisterne nelle abitazioni». «Ne approfitto per ringraziare il sindaco Ruiu la sua amministrazione ed il gruppo di volontari di Posada che si sono dimostrati solidali durante l’emergenza supportando il nostro gruppo di Protezione civile comunale che con turni estenuanti sta cercando di garantire l’acqua a tutti quei soggetti sensibili a causa del covid, invalidità e alle persone anziane. Per cercare di portare acqua pulita al potabilizzatore, abbiamo fatto utilizzato una condotta da Crapatta, che anche se con un apporto modesto servirà per convogliare l’acqua del serbatoio di Unnigheddu. Siamo costantemente al lavoro per alleviare il disagio e ringrazio anche Efisio Flores capogruppo di minoranza per la vicinanza in questo difficile momento. Mi dispiace – conclude Sanna – che la mia comunità stia subendo questa situazione chiedo, a tutti di pazientare ancora qualche giorno ed esprimo la massima solidarietà a quelle persone che per diversi motivi sono colpite da quest’emergenza per ottenere l’invio delle autobotti». I cittadini possono chiamare dalle 8 alle 18, i numeri 3498222535 o 3401017150. A causa del fango arrivato dalla diga nei giorni scorsi, tutti i paesi della costa hanno subito disagi. La situazione più grave però resta quella di Torpè e Budoni che non sono serviti dalla sorgente di Frunch’e Oche a Siniscola e debbono obbligatoriamente utilizzare l’acqua della diga Maccheronis.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Cercherò di fare il possibile per coordinare le azioni da casa mentre sul campo sarà presente il vicesindaco e gli altri amministratori che stanno procedendo con una serie di azioni per limitare il disagio creato dal collasso del potabilizzatore a causa del fango che arriva dalla diga. Il prefetto è intervenuto per far arrivare in paese un’altra di un’altra cisterna – dice ancora il sindaco – in modo da intensificare la copertura di approvvigionamento ed abbiamo chiesto supporto anche alla Protezione civile di Posada per aiutarci a riempire le cisterne nelle abitazioni». «Ne approfitto per ringraziare il sindaco Ruiu la sua amministrazione ed il gruppo di volontari di Posada che si sono dimostrati solidali durante l’emergenza supportando il nostro gruppo di Protezione civile comunale che con turni estenuanti sta cercando di garantire l’acqua a tutti quei soggetti sensibili a causa del covid, invalidità e alle persone anziane. Per cercare di portare acqua pulita al potabilizzatore, abbiamo fatto utilizzato una condotta da Crapatta, che anche se con un apporto modesto servirà per convogliare l’acqua del serbatoio di Unnigheddu. Siamo costantemente al lavoro per alleviare il disagio e ringrazio anche Efisio Flores capogruppo di minoranza per la vicinanza in questo difficile momento. Mi dispiace – conclude Sanna – che la mia comunità stia subendo questa situazione chiedo, a tutti di pazientare ancora qualche giorno ed esprimo la massima solidarietà a quelle persone che per diversi motivi sono colpite da quest’emergenza per ottenere l’invio delle autobotti». I cittadini possono chiamare dalle 8 alle 18, i numeri 3498222535 o 3401017150. A causa del fango arrivato dalla diga nei giorni scorsi, tutti i paesi della costa hanno subito disagi. La situazione più grave però resta quella di Torpè e Budoni che non sono serviti dalla sorgente di Frunch’e Oche a Siniscola e debbono obbligatoriamente utilizzare l’acqua della diga Maccheronis.
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