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Nuoro

Da Dorgali sino al Benin l’autobus della speranza

di Nino Muggianu
Da Dorgali sino al Benin l’autobus della speranza

Va in porto il progetto di solidarietà ideato da Luca Fancello e Gabriele Deplano Donato il pullman per le trasferte di campionato ai mini calciatori del villaggio 

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DORGALI. Missione compiuta, Babbo Natale, partito da Dorgali, arriva quasi puntuale nel Benin per fare felici tanti bambini e giovani di un villaggio. A un anno esatto dalla partenza il bus della solidarietà è finalmente arrivato a destinazione: un villaggio sperduto nel Benin. Esulta Luca Fancello, l’avvocato dorgalese che finalmente vede realizzato il suo sogno: regalare ai ragazzi di un villaggio africano tutto l’occorrente per poter disputare per la prima volta un campionato di calcio in quel paese, bus compreso per le lunghissime trasferte.

Una bella storia di solidarietà cominciata da un incontro casuale in periodo pre-Covid e che si conclude adesso dopo un viaggio lunghissimo del bus e un percorso ad ostacoli. “Finalmente ci siamo – dice Fancello – l’importante è che il bus sia arrivato a destinazione. Non appena sarà possibile andrò anch’io per l’inaugurazione. La notizia mi è arrivata ieri con un messaggio dal Benin dal missionario ecumenico padre Martin Fabi, con il quale era iniziata questa storia. Ho visto le immagini della conclusione di tutti questi anni di fatica, perché il progetto era partito un paio di anni prima. La cosa importante è che il bus sia arrivato a destinazione nel villaggio. Il mezzo, partito esattamente un anno fa, era già in Africa da qualche mese ma ha avuto qualche problemino nel suo tragitto. Dopo la partenza a fine novembre 2019, nel mese gennaio era giunto nella capitale del Benin, Porto Novo. Qui sono cominciati i problemi di diversa natura con i quali noi non c’entravamo, il tutto ha condizionato il rilascio di documenti, dopo varie interlocuzioni con l’intervento anche dell’ambasciat italiana. Il bus durante questa odissea è stato danneggiato nella carrozzeria e alleggerito di un po’ del materiale che avevamo caricato per la squadra di calcio dei nostri amici africani. Nel giro di due mesi tutto è stato rimesso a posto ma poi, per non farci mancare nulla, è arrivato il problema del cambio di targa che doveva diventare africana perché il mezzo di trasporto passeggeri potesse circolare ed essere utilizzato per lo scopo”.

Ora tutto è stato fatto, manca solo l’inaugurazione. «Per questo evento aspettano me – dice Fancello –. Festa rimandata che si farà quando le condizioni lo permetteranno, ma la cosa bella è che il bus sia finalmente arrivato a destinazione e che adesso è di proprietà della nascente società di calcio”.

Un avvocato, un frate e un imprenditore (Luca Fancello, padre Martin Fabie e Gabriele Deplano). Sono loro i protagonisti di questo sogno diventato realtà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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