Via ai ristori per le aziende con i 450mila euro solidali
di Simonetta Selloni
Stabilito il cronoprogramma sulla stima dei danni e le prime ricostruzioni Domande entro il 15 dicembre, istruttoria assistita e liquidazioni rapide
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NUORO. Ristori per le attività economiche di Bitti che hanno subito i danni dall’alluvione del 28 novembre, si passa ai fatti. Il tavolo tecnico che si è riunito ieri, convocato dal commissario straordinario per l’emergenza Antonio Belloi, si è tradotto in una vera e propria operazione di sistema. L’obiettivo, definire il cronoprogramma dedicato alla messa in sicurezza dei cittadini, una prima stima dei danni, e, come detto, l’avvio dei ristori per le attività d’impresa o per le abitazioni danneggiate e la conseguente programmazione di ricostruzioni e recupero del centro abitato. Una riunione lunghissima, presieduta oltre che da Belloi dal sindaco Giuseppe Ciccolini, che ha sottolineato: «Partiamo subito con le attività di sostegno alle imprese, non c’è tempo da perdere. Ci sono le risorse e dobbiamo metterle immediatamente a correre». E le prime risorse da mettere a correre, sono proprio gli oltre 450mila euro (ma il dato è in aggiornamento) delle donazioni arrivate sul conto corrente attivato dal Comune di Bitti, quale sostegno concreto e solidale alla comunità messa in ginocchio dall’alluvione.
«Da oggi inizia il percorso operativo e concreto nell’individuare il prima possibile priorità, modalità e tempistiche degli interventi: da quelli previsti nei prossimi giorni a quelli di più ampio respiro che dovranno mettere in totale sicurezza l’abitato di Bitti», ha sottolineato Ciccolini. Intanto, gli uffici del Comune e i tecnici di Sogesid, la società di ingegneria in house dei ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, sosterranno l’ufficio commissariale per completare una rendicontazione precisa sugli interventi già realizzati. In ogni caso, come avevano garantito sia il sindaco che Belloi, durante il consiglio comunale di domenica scorsa, i cittadini saranno assistiti da un team di professionisti sia per il controllo dei danni, che per la compilazione delle schede indispensabili per accedere ai ristori.
A questo proposito, il sostegno verrà erogato sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, differenziato in base alla tipologia del danno subito, e sino a capienza della dotazione finanziaria dei 450mila euro e comunque della somma che verrà raccolta dalle donazioni. Il Gal Nuorese-Baronia gestirà la gestione dell’avviso, dalla gestione delle domande di sostegno all’istruttoria tecnico-amministrativa. Il Comune di Bitti sarà invece il soggetto responsabile della corretta gestione delle attività di controllo e pagamento. Le domande andranno consegnate a mano entro il 15 dicembre al Gal, in via Deffenu 130 a Bitti, oppure trasmesse all’indirizzo pec galnuoresebaronia@pec.it.
I titolari che hano subito danni dovranno indicare nelle schede la situazione attuale dell’immobile dove si svolge l’attività e se, per via dell’alluvione, è stato evacuato. Ovviamente dovranno essere indicati i danni riportati e una valutazione di ciò che serve per il ripristino strutturale e funzionale dettagliato per strutture, impianti. Sarà anche chiesta una valutazione del prezzo di acquisto delle materie prime, insomma, tutte le indicazioni utili perché l’imprenditore possa ottenere un ristoro congruo che gli consenta effettivamente di ripartire. Tra i vincoli previsti, c’è il fatto che il beneficiario, pena la revoca del finanziamento, dovrà garantire la gestione dell’attività dichiarata in fase di presentazione della domanda di sostegno per un periodo di almeno 12 mesi dalla liquidazione del contributo.
Bitti prova a voltare pagina. Mettendo a sistema la solidarietà, gli strumenti economici e quelli tecnici. Oltre il disastro e il fango.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Da oggi inizia il percorso operativo e concreto nell’individuare il prima possibile priorità, modalità e tempistiche degli interventi: da quelli previsti nei prossimi giorni a quelli di più ampio respiro che dovranno mettere in totale sicurezza l’abitato di Bitti», ha sottolineato Ciccolini. Intanto, gli uffici del Comune e i tecnici di Sogesid, la società di ingegneria in house dei ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, sosterranno l’ufficio commissariale per completare una rendicontazione precisa sugli interventi già realizzati. In ogni caso, come avevano garantito sia il sindaco che Belloi, durante il consiglio comunale di domenica scorsa, i cittadini saranno assistiti da un team di professionisti sia per il controllo dei danni, che per la compilazione delle schede indispensabili per accedere ai ristori.
A questo proposito, il sostegno verrà erogato sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, differenziato in base alla tipologia del danno subito, e sino a capienza della dotazione finanziaria dei 450mila euro e comunque della somma che verrà raccolta dalle donazioni. Il Gal Nuorese-Baronia gestirà la gestione dell’avviso, dalla gestione delle domande di sostegno all’istruttoria tecnico-amministrativa. Il Comune di Bitti sarà invece il soggetto responsabile della corretta gestione delle attività di controllo e pagamento. Le domande andranno consegnate a mano entro il 15 dicembre al Gal, in via Deffenu 130 a Bitti, oppure trasmesse all’indirizzo pec galnuoresebaronia@pec.it.
I titolari che hano subito danni dovranno indicare nelle schede la situazione attuale dell’immobile dove si svolge l’attività e se, per via dell’alluvione, è stato evacuato. Ovviamente dovranno essere indicati i danni riportati e una valutazione di ciò che serve per il ripristino strutturale e funzionale dettagliato per strutture, impianti. Sarà anche chiesta una valutazione del prezzo di acquisto delle materie prime, insomma, tutte le indicazioni utili perché l’imprenditore possa ottenere un ristoro congruo che gli consenta effettivamente di ripartire. Tra i vincoli previsti, c’è il fatto che il beneficiario, pena la revoca del finanziamento, dovrà garantire la gestione dell’attività dichiarata in fase di presentazione della domanda di sostegno per un periodo di almeno 12 mesi dalla liquidazione del contributo.
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