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L’acqua torna nei rubinetti dopo una settimana di disagi

L’acqua torna nei rubinetti dopo una settimana di disagi

TORPÈ. È tornata alla normalità in paese l’erogazione dell’acqua dopo oltre una settimana di disagi che hanno costretto la Protezione civile ai rifornimenti a domicilio. Il fango precipitato a valle...

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TORPÈ. È tornata alla normalità in paese l’erogazione dell’acqua dopo oltre una settimana di disagi che hanno costretto la Protezione civile ai rifornimenti a domicilio. Il fango precipitato a valle e arrivato alla diga di Maccheronis dopo i forti temporali del 27 e 28 ottobre, ha mandato in tilt il potabilizzatore e Abbanoa ha quindi dovuto bloccare gli impianti realizzati alla periferia del paese a poca distanza dall’argine destro del fiume Posada. Sono stati giorni di tensione e difficoltà in paese con numerosi mezzi della Protezione civile, Vigili del fuoco, Forestas e la stessa Abbanoa impegnati a portare acqua potabile da Siniscola e immetterla poi nell’impianto di potabilizzazione che solo l’altro ieri, ha ripreso a funzionare regolarmente facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti. «Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione – dice il sindaco Martino Sanna ancora bloccato a casa perché positivo al Covid –, ma oltre alla beffa della mancata erogazione idrica, anche il territorio ha subito danni dalle piogge. E infatti la giunta comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale». Le forti precipitazioni piovose a carattere alluvionale arrivate nel centro abitato di Torpè e nelle frazioni di Brunella, Talavà, Su Cossu e Concas, hanno provocato danni con allagamenti di abitazioni private e nelle campagne. Danneggiate strade, ponticelli, muretti a secco, recinzioni mentre il forte vento, ha provocato lo sradicamento di alberi e danni quindi anche alle aziende zootecniche e agricole. Secondo la relazione dei tecnici del comune, ci sono stati anche smottamenti e piccole frane, che hanno reso difficoltoso il transito nelle strade di penetrazione agraria. La stima dei danni non è stata ancora fatta ma sicuramente serviranno provvedimenti economici per assistere in modo adeguato le persone e le aziende colpite dagli eventi calamitosi.(s.s.)

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