La Nuova Sardegna

Nuoro

«Rischio Covid: 61 processi alle 9»

di Valeria Gianoglio
«Rischio Covid: 61 processi alle 9»

L’ordine forense spiega perché prosegue l’astensione: «A Palazzo di giustizia resta il pericolo di assembramenti» 

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NUORO. Altro che evitare in ogni modo gli assembramenti e il rischio di contagio a Palazzo di Giustizia. Gli avvocati nuoresi, nel ribadire le ragioni che li hanno portati a prolungare l’astensione dalle udienze sino all’8 gennaio, vanno dritti al punto. E spiegano, giusto per fare un esempio, che «i carichi del ruolo di udienza continuano a risultare obiettivamente eccessivi». A tal punto che nell’udienza del 1 dicembre, davanti al giudice di pace, «sono stati chiamati, tutti alle ore 9, numero 61 fascicoli». Mentre, sempre per continuare con gli esempi illuminanti, «a quella del 2 dicembre 2020, numero 30 fascicoli».

E come se non bastasse, dicono, alla prossima udienza gup, fissata per martedì 15 dicembre, «verranno chiamati 27 fascicoli, da trattare dalle ore 9 alle ore 10.40. Il che, se non fosse intervenuta l’astensione avrebbe inevitabilmente determinato, e presumibilmente continuerebbe a determinare, un pericoloso assembramento di decine e decine di persone, tra avvocati, giudici, dipendenti di cancelleria, testimoni, consulenti, e così via». Ecco – spiega nella sua delibera di prosecuzione dell’astensione, il consiglio dell’ordine forense presieduto dall’avvocato Angelo Mocci – come si può in queste condizioni non prendere atto del fatto che la situazione di rischio potenziale all’interno del Palazzo di giustizia non solo non sia venuta meno, rispetto alla proclamazione della protesta, ma nel frattempo si sia persino aggravata. Visto che, tra l’altro, «anche in periodo successivo alla proclamazione dell’astensione, hanno consentito di accertare che la situazione dell’andamento epidemiologico è addirittura più grave di quella che si era in origine presa in considerazione». E considerato anche che «si sono verificati ulteriori casi di positività tra soggetti che a diverso titolo operano abitualmente all’interno del Palazzo di giustizia». Il consiglio dell’ordine forense cita poi il caso del tribunale di Tempio, che «in seguito all’accertamento del contagio di un unico soggetto, è stato chiuso dall’autorità sanitaria, laddove a Nuoro una misura di tale tenore non è stata adottata nemmeno a fronte di un numero di casi sicuramente superiore». Gli avvocati nuoresi spiegano anche che «il presidente del tribunale abbia recentemente manifestato disponibilità per l’apertura di un tavolo di confronto». Ma nell’attesa, ribadiscono gli avvocati nuoresi, l’astensione dalle udienze sarà prolungata fino all’8 gennaio. L’obiettivo, precisano, è «la tutela del diritto alla salute degli iscritti, oltre che degli altri utenti del Palazzo di giustizia. Valore, questo, che deve essere indubbiamente valutato come preminente rispetto a quelli tutelati dalle norme che prevedono termini di preavviso o limiti temporali alla durata delle astensioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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