Bosa Marina, la passeggiata “Dina Dore” in totale abbandono
BOSA. La città del Temo riserva non solo problematiche di catrame più o meno sbriciolato, buche e viabilità, ma anche qualche questione da risolvere in termini di messa in sicurezza e arredo urbano...
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BOSA. La città del Temo riserva non solo problematiche di catrame più o meno sbriciolato, buche e viabilità, ma anche qualche questione da risolvere in termini di messa in sicurezza e arredo urbano nelle aree pedonali. Come la passeggiata Dina Dore sul Lungomare Mediterraneo a Bosa Marina, segnalano da tempo diversi cittadini. Considerato che nell’area con vista sulla spiaggia e baia dell’isola Rossa tra allagamenti da perdite idriche, ristagni di acqua piovana e varie panchine inutilizzabili e imbragate da mesi, il lavoro non sembra mancare di certo. “È otto mesi che le panchine vicino allo slargo con al centro la fontanella sono ricoperte da una rete da cantiere,” lamenta un residente. Che come tanti altri bosani e non utilizzano la passeggiata Dina Dore per una boccata d’aria anche nei mesi non propriamente caldi. Nelle belle giornate autunnali e primaverili, ed anche in quelle invernali, infatti, la passeggiata si rianima anche a spiaggia vuota.
Costruita negli anni ‘90 è stata dotata di aiuole, un paio di fontanelle negli slarghi da utilizzare come belvedere sulla baia dell’isola rossa e panchine. Alcune delle quali, vicino alla prima mezzaluna sulla destra passeggiando in direzione delle Colonie, sono fuori uso dalla primavera scorsa. In attesa di un intervento di messa in sicurezza probabilmente piuttosto complesso, a meno di non voler realizzare una sorta di mosaico di panchine dalla diversa tipologia. Questa la situazione, sulla quale a quanto pare sta lavorando l’amministrazione civica, che ha in animo un restyling omogeneo, anticipa il vice sindaco e solo da qualche mese assessore ai lavori pubblici Alessandro Campus. Nel frattempo le lamentele dei cittadini si fanno sempre più fitte e insofferenti, lo stato dell’arte al momento. (al.fa.)
Costruita negli anni ‘90 è stata dotata di aiuole, un paio di fontanelle negli slarghi da utilizzare come belvedere sulla baia dell’isola rossa e panchine. Alcune delle quali, vicino alla prima mezzaluna sulla destra passeggiando in direzione delle Colonie, sono fuori uso dalla primavera scorsa. In attesa di un intervento di messa in sicurezza probabilmente piuttosto complesso, a meno di non voler realizzare una sorta di mosaico di panchine dalla diversa tipologia. Questa la situazione, sulla quale a quanto pare sta lavorando l’amministrazione civica, che ha in animo un restyling omogeneo, anticipa il vice sindaco e solo da qualche mese assessore ai lavori pubblici Alessandro Campus. Nel frattempo le lamentele dei cittadini si fanno sempre più fitte e insofferenti, lo stato dell’arte al momento. (al.fa.)
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