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Nuoro

OROTELLI 

Agalassia, aziende dissequestrate dopo quattro mesi di isolamento

di Federico Sedda
Agalassia, aziende dissequestrate dopo quattro mesi di isolamento

OROTELLI. Sospiro di sollievo sul fronte dell’agalassia contagiosa per gli allevatori di Orotelli. Il sindaco, Nannino Marteddu, con due distinte ordinanze che prendono atto delle comunicazioni del...

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OROTELLI. Sospiro di sollievo sul fronte dell’agalassia contagiosa per gli allevatori di Orotelli. Il sindaco, Nannino Marteddu, con due distinte ordinanze che prendono atto delle comunicazioni del servizio veterinario dell’Ats di Nuoro, ha revocato i due precedenti provvedimenti di sequestro di altrettanti allevamenti nei quali era stato segnalato il focolaio della malattia. Il nuovo allarme agalassia, nelle campagne del paese barbaricino, è durato quasi quattro mesi: esattamente dal 10 agosto 2020, quando il primo cittadino emanò la prima ordinanza di sequestro cautelativo di un allevamento ubicato nella zona di Juanne Longu.

Una seconda ordinanza aveva interessato un allevamento in località Forolo. I due provvedimenti, oltre al sequestro sanitario del bestiame, avevano disposto anche l’isolamento degli animali ammalati o sospetti da quelli sani, la disinfezione periodica dei ricoveri, il divieto di accesso a persone estranee e di movimentazione delle greggi sotto osservazione, la segnalazione della presenza della malattia agli ingressi dell’azienda e nelle zone di confine, il divieto di portare all’esterno qualsiasi vettore di contagio e di abbeverare i ruminanti in quarantena in vasche pubbliche o comuni e, infine, il divieto di utilizzare il latte prodotto.

Le aree interessate dal contagio erano state dichiarate zone infette da agalassia contagiosa. Quattro mesi di calvario per i titolari delle due aziende zootecniche di Orotelli che ora potranno finalmente riprendersi dal danno economico subito per il mancato versamento del latte.

L’esito successivo delle indagini epidemiologiche e di laboratorio effettuate dal servizio veterinario dell’Ats Sardegna di Nuoro ha, infatti, certificato “che non sussistono più le condizioni che avevano portato all’emissione del provvedimento di sequestro”. Da qui la firma delle nuove ordinanze da parte del sindaco che revoca le misure sanitarie restrittive adottate a metà dello scorso agosto per evitare il diffondersi della malattia, circoscrivere il fenomeno e cercare di evitare il contagio delle altre greggi che si trovano nelle vicinanze. I nuovi provvedimento, oltre che alle autorità competenti e ai proprietari degli allevamenti, sono stati notificati anche al caseificio a cui le aziende versavano il latte. Questo significa che il prodotto potrà essere nuovamente conferito.

Una boccata di ossigeno per i titolari delle aziende zootecniche, per i quali il conferimento del latte rappresenta, dal punto di vista economico, l’unica attività di sbocco per un settore, quale quello dell’allevamento ovino, bovino e caprino, sempre più in crisi a causa dell’incertezza che grava sul prezzo del latte.



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