Positivo alla festa di laurea, è allarme a Jerzu
Interessato anche Cardedu. Il sindaco Lai durissimo: «Gesto folle, tutti i partecipanti in quarantena»
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JERZU. Due paesi che sono tornati a essere Covid free, Jerzu e Cardedu, sono fortemente preoccupati per quanto accaduto pochi giorni fa: a una festa di laurea ha preso parte anche una persona che era risultata positiva al tampone rapido. «Sarò chiaro, franco, ruvido – dice il sindaco di Jerzu, Carlo Lai – e per niente accondiscendente. È di ieri notte la notizia che una persona risultata positiva a un test rapido e con sintomatologia evidente, abbia partecipato, lunedì 14, a un'incauta festa di laurea. Al di là delle valutazioni sulla totale assenza di buonsenso mostrata da chiunque vi abbia partecipato, rivolgo un appello ai partecipanti: ponetevi in quarantena volontaria immediata, non mandate i vostri figli a scuola e attendete di essere contattati dall'Igiene pubblica».
Il primo cittadino ricorda che il paese in questo momento non ha positività accertate in corso. «Ma voi partecipanti – prosegue – siete delle “bombe a orologeria”. Avete l'occasione di rimediare all'incoscienza dimostrata partecipando a quella festa. Me ne frego dei tempi biblici e della burocrazia che porterà l'Igiene pubblica a dichiararvi stretti contatti magari fra tre giorni, quando sarà troppo tardi per rimediare». Ecco le conclusioni di Lai: «Qui c'è da subito .Dimostrate il senso civico e la responsabilità che tutta la comunità si aspetta».
Il sindaco di Cardedu (paese dove si sarebbe tenuta la festa di laurea), Matteo Piras, è sulla stessa linea del collega. «Condivido il post del sindaco di Jerzu – dice – la festa è la stessa, gli accertamenti sono partiti subito. Aspettiamo l'evoluzione». Intanto, da Tortolì, giungono buone notizie: sono calati a 40 i casi di Coronavirus mentre le negativizzazioni salgono a 138 (da inizio ottobre). (l.cu.)
Il primo cittadino ricorda che il paese in questo momento non ha positività accertate in corso. «Ma voi partecipanti – prosegue – siete delle “bombe a orologeria”. Avete l'occasione di rimediare all'incoscienza dimostrata partecipando a quella festa. Me ne frego dei tempi biblici e della burocrazia che porterà l'Igiene pubblica a dichiararvi stretti contatti magari fra tre giorni, quando sarà troppo tardi per rimediare». Ecco le conclusioni di Lai: «Qui c'è da subito .Dimostrate il senso civico e la responsabilità che tutta la comunità si aspetta».
Il sindaco di Cardedu (paese dove si sarebbe tenuta la festa di laurea), Matteo Piras, è sulla stessa linea del collega. «Condivido il post del sindaco di Jerzu – dice – la festa è la stessa, gli accertamenti sono partiti subito. Aspettiamo l'evoluzione». Intanto, da Tortolì, giungono buone notizie: sono calati a 40 i casi di Coronavirus mentre le negativizzazioni salgono a 138 (da inizio ottobre). (l.cu.)
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