Sarà ricostruito il ponte devastato da “Cleopatra”

Orgosolo, a sette anni dal ciclone finalmente disponibili i fondi per Badu ’e harru Il sindaco Deledda: «Un’opera fondamentale per i pastori, già bandita la gara»

ORGOSOLO. Quello che sta per cominciare dovrebbe essere l’anno buono per la ricostruzione del ponte di Badu ’e harru. È quanto sperano tanti cittadini che da anni attendono questo momento. Tutto fa pensare che sarà proprio cosi, infatti l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Dionigi Deledda in questi giorni pubblicherà ufficialmente il bando di gara per la realizzazione dell’opera.

L’arrivo dei fondi dalla Regione era stato annunciato già dall’estate del 2017. Adesso si è passati ai fatti. Si tratta di un milione e mezzo che dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici, dopo le insistenti richieste dell’amministrazione comunale orgolese, aveva destinato proprio per il ponte di Badu ’e harru. Praticamente è stata rimodulata la somma di 300 mila euro che era stata inizialmente destinata per l’attraversamento de su Calavriche. Il ponte che ricade nell’agro orgolese è di fondamentale importanza per chi opera nelle campagne ma non solo.

Si tratta di un ponte a due arcate, la metà del quale era stato spazzato via dalla furia delle acque in occasione dal ciclone Cleopatra che tanta devastazione aveva prodotto nel novembre del 2013. Lo stesso che qualche chilometro a monte aveva devastato il cantiere sulla diga di Cumbidanovu. Le due opere, da oltre sette anni, attendono di essere rimesse in sicurezza e consegnate ai cittadini.

C’è voluto un bel po’ di tempo e tantissima pazienza da parte degli operatori, ma adesso finalmente qualcosa si sta muovendo. «Si tratta - commenta il sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda – di un’opera fondamentale per il collegamento tra le varie aziende. Sono tantissimi infatti i proprietari di vigneti, uliveti e aziende di allevamento bestiame. Una zona – aggiunge il primo cittadino di Orgosolo – che da quando è crollato il ponte è rimasta quasi isolata, per raggiungere la quale è necessario oggi affrontare un percorso lunghissimo, transitando per il territorio di Oliena». Naturalmente per la riapertura del ponte ci vorrà del tempo ma probabilmente prima dell'estate sarà ultimato. Questa almeno è la speranza dell’amministrazione comunale, sicura di interpretare in questo modo le aspettative dei tanti operatori delle campagne che la ritengono un’opera fondamentale per la loro attività, soprattutto ora che è messa in ginocchio dalla crisi economica legata alla pandemia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes