teatro a lula
I whatsapp di zia Lunedda diventano uno sceneggiato
di Bernardo Asproni
LULA. La compagnia Ilos di Lula ritorna alla grande in chiusura del 2020 con "I WhatsApp di Zia Lunedda", produzione Ilos Teatro e coproduzione Artistica Ati Medas-Ilos. «Il nostro percorso...
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LULA. La compagnia Ilos di Lula ritorna alla grande in chiusura del 2020 con "I WhatsApp di Zia Lunedda", produzione Ilos Teatro e coproduzione Artistica Ati Medas-Ilos. «Il nostro percorso innovativo, la nostra sfida raccolta, il nostro viaggio nel cuore dei contenuti che si piegano alla tecnica, comincia con la realizzazione di uno sceneggiato in 50 puntate che andrà in onda a partire dal 2021, ma il cui plot di presentazione partirà quest'anno in 5 puntate che verranno proposte dal 26 al 30 dicembre», sottolinea Elena Musio. La serie in cinque puntate vanno in streaming alle 18 sul canale Facebook Ilos Teatro e inviate via WhatsApp.
«Racconterà le vicende familiari di una attempata signora, Zia Lunedda, di un immaginario paese barbaricino che cerca di mettersi in contatto con il figlio recalcitrante, tramite messaggi whatsapp». Quello che incuriosisce è la tecnica dei messaggi vocali e scritti che è uno strumento per mettersi in contatto con il mondo. Così «la serie di messaggi, inviati e ricevuti, si alterneranno su quell'account coinvolgendo, in questa storia popolare, gli abitanti di un intero paese e inoltre, trascinando le famiglie coinvolte in una serie di confronti a distanza, alcune volte ironici, altre divertenti e a volte comicamente imbarazzanti».
L'obiettivo è «dare vita ad un’epopea capace di raccontare le vicissitudini di una intera famiglia, senza la solita seriosità malinconica che caratterizza talune proposte che raccontano la provincia ridicolizzandola, senza alcun vero tentativo di comprendere le dinamiche che la rendono così lontana da quello che potremmo definire, citando Bourdieu, il capitale culturale delle elites cittadina», dice Musio. L’obiettivo è «divertire, divertirsi e raccontare il tutto sulle ali della creatività, per rivelare la contemporaneità di un piccolo paese abbandonato da molti giovani». Musio precisa che l'idea del progetto nasce da un'intuizione di Gianluca Medas",socio Ati di Ilos, non nuovo a queste sperimentazioni, che «dell'epopea ha scritto i testi e curato la regia».
È solo una prima parte, cinque puntate, costruite attorno alla figura della direttrice artistica e attrice di Ilos Teatro, Elena Musio. Nel 2021 parteciperanno tutte le attrici della compagine lulese, in particolare de Sas Comares Luvulesas, oltre alla partecipazione di numerosi attori/attrici che parteciperanno al progetto.
Gianluca Medas darà la voce al marito anziano della signora, uomo burbero e parco di parole, molto attivo sulle chat. L'intera saga,oltre a andare in streaming nel sito Facebook di Ilos Teatro,verrà inviata, via Whatshapp, al numero di cellulare di chi farà richiesta; una sorta di abbonamento gratuito, «per raggiungere anche quel pubblico di anziani che hanno difficoltà a seguire altri strumenti di comunicazione». I messaggi saranno illustrati dal disegnatore Fabio Coronas, compositore anche della colonna sonora.
«Racconterà le vicende familiari di una attempata signora, Zia Lunedda, di un immaginario paese barbaricino che cerca di mettersi in contatto con il figlio recalcitrante, tramite messaggi whatsapp». Quello che incuriosisce è la tecnica dei messaggi vocali e scritti che è uno strumento per mettersi in contatto con il mondo. Così «la serie di messaggi, inviati e ricevuti, si alterneranno su quell'account coinvolgendo, in questa storia popolare, gli abitanti di un intero paese e inoltre, trascinando le famiglie coinvolte in una serie di confronti a distanza, alcune volte ironici, altre divertenti e a volte comicamente imbarazzanti».
L'obiettivo è «dare vita ad un’epopea capace di raccontare le vicissitudini di una intera famiglia, senza la solita seriosità malinconica che caratterizza talune proposte che raccontano la provincia ridicolizzandola, senza alcun vero tentativo di comprendere le dinamiche che la rendono così lontana da quello che potremmo definire, citando Bourdieu, il capitale culturale delle elites cittadina», dice Musio. L’obiettivo è «divertire, divertirsi e raccontare il tutto sulle ali della creatività, per rivelare la contemporaneità di un piccolo paese abbandonato da molti giovani». Musio precisa che l'idea del progetto nasce da un'intuizione di Gianluca Medas",socio Ati di Ilos, non nuovo a queste sperimentazioni, che «dell'epopea ha scritto i testi e curato la regia».
È solo una prima parte, cinque puntate, costruite attorno alla figura della direttrice artistica e attrice di Ilos Teatro, Elena Musio. Nel 2021 parteciperanno tutte le attrici della compagine lulese, in particolare de Sas Comares Luvulesas, oltre alla partecipazione di numerosi attori/attrici che parteciperanno al progetto.
Gianluca Medas darà la voce al marito anziano della signora, uomo burbero e parco di parole, molto attivo sulle chat. L'intera saga,oltre a andare in streaming nel sito Facebook di Ilos Teatro,verrà inviata, via Whatshapp, al numero di cellulare di chi farà richiesta; una sorta di abbonamento gratuito, «per raggiungere anche quel pubblico di anziani che hanno difficoltà a seguire altri strumenti di comunicazione». I messaggi saranno illustrati dal disegnatore Fabio Coronas, compositore anche della colonna sonora.
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