Il consiglio comunale adotta il Puc
di Nino Muggianu
Dorgali, il piano urbanistico passa con il sì della maggioranza e un astenuto
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DORGALI. Con il voto positivo della maggioranza dei consiglieri presenti e l’astensione del consigliere di opposizione (Pd) Lino Fancello, il 21 dicembre il consiglio comunale ha adottato il Puc, Piano urbanistico comunale. Si tratta della prima fase prima dell’adozione definitiva dell'importantissimo strumento di sviluppo. Primo atto che mette in moto tutta la procedura facendo scattare i termini dei canonici 60 giorni per la presentazione da parte dei cittadini, enti o quant’altro di eventuali osservazioni. Posizioni che verranno in seguito valutate in sede commissione urbanistica. C’è qualche differenza rispetto al passato, con la nuova procedura approvata a gennaio del 2019 che accorcia la burocrazia. Insomma tempi più rapidi per l'adozione del Puc che è l'adeguamento dello strumento urbanistico di ogni comune al Piano paesaggistico regionale. «Oggi è una data importante per le comunità di Dorgali e Cala Gonone – ha detto in apertura dell'incontro, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Cipriano Tendas Mele – andiamo infatti ad adottare il Puc del Comune di Dorgali che arriva in consiglio dopo anni di lavoro da parte di tutti i tecnici che ringrazio. Il ringraziamento va esteso ovviamente anche ai membri della Commissione urbanistica per il prezioso contributo in sede di revisione degli elaborati dello strumento urbanistico, volto a portare in adozione un Piano il più possibile adatto alle molteplici esigenze che un territorio come il nostro esprime, ma allo stesso tempo rispettoso dei principi del Ppr e delle linee guida regionali». Non ci sono grandi novità rispetto al passato strumento urbanistico in vigore. Chi è interessato si può collegare con il sito istituzionale. A grandi linee si riassumere dicendo che: La zona C di espansione è rimasta identica a quella precedente, la zona A compresa all'interno del Centro matrice non è stata modificata cosi come la zona B . La zona C , in particolare, è stata suddivisa in comparti da 2 ettari in maniera tale da agevolare eventuali lottizzazioni che possono essere cosi, autonome e senza essere legati ad altre situazioni. Riguardo alla zona agricola, risultano alcune varianti sopratutto laddove esistevano delle zone H che sono state riportare a zona agricola. Zone H dove sono state ristrette le are di pregio ambientale quindi, tutta la zona del Supramonte Marino e quella dell'interno. Le zone F ossia quelle turistiche a Cala Gonone sono rimaste le stesse previste nei precedenti piani urbanistici».
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