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BOSA 

Il libeccio si abbatte sul porto: rischio idraulico per il Temo

di Alessandro Farina

BOSA. Il forte vento da ponente prima e libeccio poi ha battuto per l’intera nottata tra il 27 ed il 28 dicembre, e per l’intera giornata di lunedì, la costa centro occidentale dell’isola, investendo...

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BOSA. Il forte vento da ponente prima e libeccio poi ha battuto per l’intera nottata tra il 27 ed il 28 dicembre, e per l’intera giornata di lunedì, la costa centro occidentale dell’isola, investendo in pieno il litorale della Planargia e le strutture portuali di Bosa. In mattinata onde gigantesche hanno scavalcato il muraglione in cemento armato a difesa della baia dell’isola Rossa, a Bosa Marina. Le raffiche di libeccio, con picchi fino a ottanta chilometri orari di velocità, non hanno scoraggiato gli amanti del kitesurf, che si sono lanciati in acrobazie vicino alla spiaggia. Trasformata in una sorta di lago salato dalla forza del mare in tempesta, con onde alte anche cinque metri. Non si ha notizia di danni, salvo che per la testata del molo commerciale dell’isola Rossa già fortemente danneggiata da precedenti tempeste, messa nuovamente a dura prova; ma un bilancio compiuto di queste ore di forte maltempo sarà certamente in agenda appena le condizioni meteo lo permetteranno. Sulla strada fra Bosa Marina e Turas, come ad ogni tempesta, è ricomparsa una fitta coltre di schiuma, per buona parte frenata dalla massicciata che protegge il contrafforte in cemento armato, tanto che la litoranea è rimasta aperta e transitabile malgrado la presenza di qualche fiocco sulla strada. Il fiume Temo ieri pomeriggio era ampiamente nei livelli di guardia, ma la protezione civile regionale ha emanato un allerta meteo giallo per rischio idraulico valido fino alla serata del 29 dicembre, nella zona del Logudoro. L’attenzione resta quindi alta per la possibilità di piogge intense che possano investire il bacino del Temo, proprio mentre alla foce imperversa la forte tempesta di fine anno.

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