polizia di stato
Bilancio di fine anno: controlli Covid e attenzione alla violenza di genere
NUORO. Nel corso del 2020 si è registrata una flessione di tutti i reati in provincia di Nuoro. È quanto emerge dal bilancio dell’attività di un intero anno portata a termine dalla Polizia di Stato....
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NUORO. Nel corso del 2020 si è registrata una flessione di tutti i reati in provincia di Nuoro. È quanto emerge dal bilancio dell’attività di un intero anno portata a termine dalla Polizia di Stato. Diminuiscono i furti in abitazione e restano invariati gli omicidi rispetto al 2019; in aumento i tentati omicidi, passati da tre a sei rispetto all’anno scorso. Lieve aumento anche delle rapine: nel 2020 una in più rispetto alle 14 del 2019. Risultano in calo anche gli atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, percosse e minacce.
Stesso discorso per gli attentati incendiari e dinamitardi. In diminuzione anche i reati di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti che da 150 del 2019 sono passati a 123 nel 2020. In base ai dati forniti dalla Polizia, dunque, nel corso dell'anno che volge a termine, sul piano complessivo si è registrata, una flessione dei reati in tutto il territorio provinciale.
La questura barbaricina nel 2020 ha posto molta attenzione sui reati di genere. Attività che ha permesso di denunciare in stato di libertà 11 persone per maltrattamenti in famiglia, di eseguire 1 arresto in flagranza e di portare a termine 37 interventi per lite in famiglia. Diciotto sono stati invece i provvedimenti di ammonimento messi in campo nell'ambito dei reati di genere dal questore Massimo Colucci.
«La tutela delle vittime non si esaurisce sul piano repressivo della condotta dello stalker e del maltrattante – si legge nel comunicato a firma del dirigente della squadra mobile Silvio Esposito – ma contempla anche la misura preventiva dell’ammonimento, provvedimento amministrativo del questore, che ha la finalità di scoraggiare atteggiamenti violenti che potrebbero preludere alla commissione di fatti reato più gravi».
Durante i periodi di convivenza forzata e prolungata, determinatisi nel corso di questo 2020 per effetto dei provvedimenti normativi adottati per il contenimento della pandemia, si era paventato il possibile incremento del numero dei reati inquadrabili nella “violenze di genere”.
Per questa ragione la Polizia di Stato in tutto il periodo ha messo in atto un’attività di prevenzione e sensibilizzazione, anche attraverso la campagna “Questo non è amore”, finalizzata a dare informazioni alle donne che si sarebbero potute trovare in situazioni di rischio. Dai dati raccolti è emerso che dai provvedimenti adottati e raffrontati ai due anni precedenti, l’andamento del fenomeno nella provincia di Nuoro, non ha risentito delle restrizioni imposte dalla pandemia.
Nonostante tutto, però, la Polizia rinnova l’invito a segnalare tempestivamente ogni situazione di potenziale rischio agli uffici della questura, dove la parte interessata potrà trovare ascolto attento e professionale da parte degli operatori. (k.s.)
Stesso discorso per gli attentati incendiari e dinamitardi. In diminuzione anche i reati di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti che da 150 del 2019 sono passati a 123 nel 2020. In base ai dati forniti dalla Polizia, dunque, nel corso dell'anno che volge a termine, sul piano complessivo si è registrata, una flessione dei reati in tutto il territorio provinciale.
La questura barbaricina nel 2020 ha posto molta attenzione sui reati di genere. Attività che ha permesso di denunciare in stato di libertà 11 persone per maltrattamenti in famiglia, di eseguire 1 arresto in flagranza e di portare a termine 37 interventi per lite in famiglia. Diciotto sono stati invece i provvedimenti di ammonimento messi in campo nell'ambito dei reati di genere dal questore Massimo Colucci.
«La tutela delle vittime non si esaurisce sul piano repressivo della condotta dello stalker e del maltrattante – si legge nel comunicato a firma del dirigente della squadra mobile Silvio Esposito – ma contempla anche la misura preventiva dell’ammonimento, provvedimento amministrativo del questore, che ha la finalità di scoraggiare atteggiamenti violenti che potrebbero preludere alla commissione di fatti reato più gravi».
Durante i periodi di convivenza forzata e prolungata, determinatisi nel corso di questo 2020 per effetto dei provvedimenti normativi adottati per il contenimento della pandemia, si era paventato il possibile incremento del numero dei reati inquadrabili nella “violenze di genere”.
Per questa ragione la Polizia di Stato in tutto il periodo ha messo in atto un’attività di prevenzione e sensibilizzazione, anche attraverso la campagna “Questo non è amore”, finalizzata a dare informazioni alle donne che si sarebbero potute trovare in situazioni di rischio. Dai dati raccolti è emerso che dai provvedimenti adottati e raffrontati ai due anni precedenti, l’andamento del fenomeno nella provincia di Nuoro, non ha risentito delle restrizioni imposte dalla pandemia.
Nonostante tutto, però, la Polizia rinnova l’invito a segnalare tempestivamente ogni situazione di potenziale rischio agli uffici della questura, dove la parte interessata potrà trovare ascolto attento e professionale da parte degli operatori. (k.s.)
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