Consorzio industriale, il neo commissario: «Riotterremo i fondi»
TORTOLÌ. «Attendo di avere la delibera della giunta regionale, ma mi è stato detto che sono stato nominato commissario del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, che ha sede qui a Tortolì»....
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TORTOLÌ. «Attendo di avere la delibera della giunta regionale, ma mi è stato detto che sono stato nominato commissario del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, che ha sede qui a Tortolì». Franco Ammendola, 70 anni, imprenditore locale – direttore del porto turistico Turismar e titolare di una impresa di ponteggi industriali – che già guidò lo stesso ente territoriale (allora Consorzio industriale di Tortolì) dal 2001 al 2006, non iscritto ad alcuna forza politica, ma in passato nel Psdi e in FI, come già sapeva da tempo dovrà cercare di risollevare le sorti del Consorzio con sede nella zona industriale di Baccasara.
« In primis – ha detto giovedì sera Ammendola – punterò su due obiettivi. Cercherò di riottenere dalla Regione gli 11 milioni che vennero destinati per gli interventi nelle banchine del porto e nelle aree adiacenti, che la stessa ha ripreso per evitare che venissero richiesti dai tanti creditori dell’ente. Farò di tutto, visto che siamo il socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione (proprietaria dello scalo) per fare riaprire l’aeroporto, chiuso ininterrottamente da oltre nove anni. Chiederò ai due soci del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, Provincia di Nuoro e Comune di Tortolì, entrambi al 50 per cento, di fare le tre nomine (due spettano comunque all’ente intermedio) per ricostituire il consiglio di amministrazione».
Fu proprio Franco Ammendola, da presidente del Consorzio industriale di Tortolì, ad acquisire, in due tranche, fra il 2001 e il 2004, tutte le quote dell’AliArbatax (allora società della famiglia Mazzella) proprietaria dell’aeroporto. Pochi giorni fa, il collegio dei revisori dei conti del Consorzio, presieduto dal commercialista Maurizio Pisu, ha inviato una lunga nota al Tribunale di Lanusei, al prefetto di Nuoro, alla Regione, alla Corte dei conti, e ai due soci con la quale si spiega la drammatica situazione esistente oramai da tanti mesi dopo le dimissioni (a metà giugno) del presidente Matteo Frate, e successivamente degli altri due membri del cda. (l.cu.)
« In primis – ha detto giovedì sera Ammendola – punterò su due obiettivi. Cercherò di riottenere dalla Regione gli 11 milioni che vennero destinati per gli interventi nelle banchine del porto e nelle aree adiacenti, che la stessa ha ripreso per evitare che venissero richiesti dai tanti creditori dell’ente. Farò di tutto, visto che siamo il socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione (proprietaria dello scalo) per fare riaprire l’aeroporto, chiuso ininterrottamente da oltre nove anni. Chiederò ai due soci del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, Provincia di Nuoro e Comune di Tortolì, entrambi al 50 per cento, di fare le tre nomine (due spettano comunque all’ente intermedio) per ricostituire il consiglio di amministrazione».
Fu proprio Franco Ammendola, da presidente del Consorzio industriale di Tortolì, ad acquisire, in due tranche, fra il 2001 e il 2004, tutte le quote dell’AliArbatax (allora società della famiglia Mazzella) proprietaria dell’aeroporto. Pochi giorni fa, il collegio dei revisori dei conti del Consorzio, presieduto dal commercialista Maurizio Pisu, ha inviato una lunga nota al Tribunale di Lanusei, al prefetto di Nuoro, alla Regione, alla Corte dei conti, e ai due soci con la quale si spiega la drammatica situazione esistente oramai da tanti mesi dopo le dimissioni (a metà giugno) del presidente Matteo Frate, e successivamente degli altri due membri del cda. (l.cu.)
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