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TriNuoro, il 2020 si chiude tra successi e progetti

di Alessandro Mele
TriNuoro, il 2020 si chiude tra successi e progetti

La società sportiva, nonostante la pandemia, porta a casa tanti riconoscimenti «E abbiamo superato pure quota 70 tesserati: dato non facile per questi tempi»

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NUORO. Per la TriNuoro si chiude un’annata sportiva fra poche luci e molte ombre, a causa della pandemia da Covid-19. In questo 2020 appena concluso, infatti, la TriNuoro ha cercato di mantenersi in vita «navigando – spiegano gli stessi ragazzi della società sportiva – come tutti, fra le restrizioni di volta in volta emanate dai decreti. Nonostante ciò, tuttavia, la fiammella della passione sportiva non solo è rimasta accesa, ma ci ha consentito di celebrare alcuni risultati sportivi e societari che possiamo definire strepitosi senza tema di smentita».

«I primi, in ordine cronologico – raccontano ancora - sono i due titoli assoluti conseguiti dal nostro portacolori Nicola Azara nel paraduathlon e nel paratriathlon, nei campionati italiani che si sono disputati rispettivamente a Caorle e San Benedetto del Tronto nella finestra post Lockdown della scorsa estate. In mezzo c’è stato l’esordio dei nostri ragazzi nel palcoscenico nazionale, con i lusinghieri piazzamenti di Simone Satta e Roberto Porcu, rispettivamente 18esimo e 37esimo ai campionati italiani giovanili di Duathlon svoltisi a Cuneo nel weekend del 3 e 4 ottobre.

Infine, come dimenticare lo strepitoso risultato di Elisabetta Curridori ai recenti mondiali Challenge svoltisi a Daytona, negli Stati Uniti; un nono posto assoluto (unica italiana in gara) al cospetto dell’elite mondiale delle lunghe distanze.

Parallelamente all’attività agonistica coordinata dallo staff tecnico con in testa Jim Thjis e Ivan Satta, densa di soddisfazioni nonostante un calendario falcidiato dall’emergenza pandemica, la società ha mantenuto attiva la sua presenza nel tessuto sociale, con le consuete attività di sostegno verso più deboli e con l’attività di reclutamento degli atleti, sia a livello giovanile che AgeGroup.

A questo proposito – concludono – si vuole segnalare il superamento del traguardo dei 70 tesserati; numero che ha dell’incredibile se solo di pensa alle difficoltà nel praticare una multi disciplina in tempi di pandemia». Il sodalizio presieduto da Francesco Sechi e da un drappello di dirigenti dinamici e motivati, non vuole certo accomodarsi sugli allori, consapevole della forte valenza sociale ed educativa della pratica sportiva e dello stare insieme, infatti, tutti ad avvicinarsi a quella entusiasmante disciplina che è il triathlon con le sue innumerevoli varianti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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