Bosa fa i conti con l’allerta meteo

Smottamento sulla strada provinciale per Turas. Allagamenti nel rione Terridi

BOSA. Avvio di nuovo anno con acqua a catinelle sulla città del Temo e nel bacino imbrifero del fiume Temo. La forte ondata di maltempo che ha imperversato tra fine dicembre ed i primi giorni del 2021, con allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico prorogata fino a mezzogiorno di oggi, ha mobilitato Protezione civile e amministratori sia sul fronte fluviale che su quello terrestre. Già nel pomeriggio di venerdì dalla diga di Monte Crispu venivano rilasciati 77 metri cubi d’acqua al secondo, comunicava Enas, quindi oltre la soglia di allerta che prevede rischio idraulico a valle del manufatto. Per questo il sindaco Piero Franco Casula ha convocato il Coc e ordinato la chiusura del ponte sommergibile di Su Adu, circa 8 Km a est del centro abitato, già inondato. Monitorato costantemente insieme ai canali che attraversano l’area urbana da comitato Croce rossa italiana e barracelli. Ieri mattina, dopo l’ennesima notte di intensa pioggia, si registrava uno smottamento a ridosso dello stop nell’incrocio della provinciale Turas-Modolo-Bosa Marina. Intorno alle 8 del mattino la Bosa Marina-Turas era praticamente un’unica pozzanghera, considerato che l’acqua da tempo fatica a defluire dalla carreggiata. L’assessore alla viabilità Federico Ledda, a cui sono arrivate le segnalazioni dei cittadini, ha quindi allertato la Provincia di Oristano e già intorno alle dieci del mattino al bivio di Turas operava una impresa per ripulire la sede stradale. «Sul costone però sarà necessario effettuare degli accertamenti da parte degli enti competenti» sottolinea l’amministratore. Sempre sulla provinciale il tratto di arteria vicino all’ingresso sud di Magomadas vede la costante presenza di una grande pozzanghera e di fango e detriti che crea disagio e pericolo per gli automobilisti. A Bosa quartiere di Terridi i piani bassi di alcune abitazioni ieri mattina si sono allagati, costringendo ad un intervento d’urgenza l’apparato della Protezione civile. Per un problema fognario sono intervenuti invece l’autospurgo di Abbanoa ed un altro mobilitato dal Comune, con la situazione che è tornata alla normalità a pomeriggio avanzato. Ancora in serata erano in corso verifiche e sopralluoghi per altre frane segnalate nel vasto territorio di Bosa. Tranquilla invece la situazione del Temo, che nella notte è cresciuto di livello ma senza mai creare problemi o allarme considerato che il fiume è costantemente defluito nell’area di calma e alla foce.



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