Il Consorzio di bonifica rifà la rete idrica agricola

Dopo la riconferma del presidente Guiso, approvato il bilancio di previsione «Abbiamo progetti avviati dal 2020 e opere già appaltate per 5 milioni di euro»

SINISCOLA. Con la rielezione alla presidenza del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale di Ambrogio Guiso e la nomina del consiglio di amministrazione nello scorso mese di dicembre, è stato approvato il bilancio di previsione e ripercorrersi progetti e azioni portati avanti nel 2020: «Grazie all’impegno del Consorzio sul territorio e la fattiva collaborazione di diversi enti sono stati messi in cantiere numerosi progetti» spiega il presidente, che sarà affiancato nel Cda dal vice Lucio Carta, Marco Carzedda, Giovanni Frau e Antonio Fronteddu. «Oltre alle tante opere portate a termine, ci fa piacere la grande partecipazione alle elezioni consortili andate oltre ogni aspettativa con la presentazione di una lista unica frutto dell’accordo delle principali associazioni di categoria». Nel documento appena approvato si da seguito ai progetti avviati nel 2020: «Abbiamo opere già appaltate per 5 milioni di euro – spiega Guiso –: 2 milioni per il rifacimento delle reti idriche nella piana del Cedrino danneggiate dall’alluvione del 2013; 450 mila euro sono invece destinati al rifacimento della vasca di Capo Comino, previsto anche un intervento all’impianto di sollevamento di Ovidì e la nuova linea centrale dal lago Maccheronis alla piana di Torpè».

Nell’ultimo anno l’assunzione di dieci persone ha portato ad un’azione di monitoraggio del territorio più capillare e grazie anche al lavoro di pulizia di tutti i canali si sono evitati danni dalle forti piogge. «Abbiamo chiuso un anno difficile per tante persone e per tante imprese, ma che per il Consorzio è stato di grande lavoro e impegno» conclude il presidente. «Nel 2021 abbiamo ancora tanti progetti da realizzare con le importanti linee di finanziamento contenute nel Recovery fund, che prevedono interventi nel settore agricolo, in previsione delle quali il Consorzio ha trasmesso varie schede progettuali alla Regione e all’Ambi nazionale, tra i quali il progetto per il riutilizzo in agricoltura dei reflui depurati di Nuoro. Grazie al lavoro di riorganizzazione degli uffici ed efficientamento degli impianti abbiamo ottenuto un risparmio del 30% con il quale abbiamo potuto abbassare i ruoli per i nostri agricoltori da destinare alle manutenzioni, al rifacimento degli impianti e delle reti idriche».

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