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Tortolì, buoni spesa per le famiglie in difficoltà

Tortolì, buoni spesa per le famiglie in difficoltà

Emergenza Covid, il Comune definisce le modalità per accedere al servizio di erogazione degli aiuti

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TORTOLÌ. Già in tanti si sono rivolti agli uffici competenti dopo che il Comune ha pubblicato l'avviso per l'erogazione di misure di solidarietà alimentare previste dal decreto legge 23 novembre 2020, e dall'ordinanza del capo del dipartimento della Protezione civile per l'emissione di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari e di prima necessità in favore dei nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell'emergenza Covid-19. Possono presentare domanda per l'assegnazione dei buoni spesa i nuclei familiari anche unipersonali residenti, i cui componenti alla data di presentazione della domanda, risultino in possesso di alcuni requisiti di ammissibilità. «In primis – precisano dal Comune guidato dal sindaco Massimo Cannas – occorre essere residenti nel territorio comunale di Tortolì; essere privi di qualunque forma di reddito e di sostegno pubblico; essere privi momentaneamente, a causa della pandemia, di un reddito da lavoro (dipendente, autonomo, e altro), essere disoccupati, inoccupati oppure nuclei familiari che abbiano registrato, in ragione dell'emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito Irpef di almeno il 20 per cento nel periodo marzo-novembre 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente».

Ancora, non si deve disporre di sufficiente liquidità per far fronte ai bisogni primari; occorre essere nuclei familiari monoreddito il cui titolare abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito, o il datore di lavoro ne abbia richiesto l’ammissione al trattamento di sostegno al reddito e ne abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti della pandemia, e pertanto, non riconducibili a responsabilità del lavoratore. «Deve trattarsi – è rimarcato ancora – di nuclei familiari che, a causa dell'emergenza sanitaria e delle misure restrittive dispose, abbiano dovuto interrompere la loro attività e si trovino in stato di bisogno economico; si deve essere non percettori di qualsiasi entrata patrimoniale (proveniente da locazione di immobili, da investimenti mobiliari patrimoniali e altro)». I buoni spesa sono finalizzati esclusivamente all’acquisto di beni di prima necessità secondo un preciso elenco: prodotti alimentari, prodotti per la prima colazione, prodotti per l'igiene personale e per l'infanzia (omogeneizzati, biscotti, latte, pannolini). Possono inoltre essere utilizzati per l'acquisto di farmaci, bombola del gas, legna, pellet, ricariche telefoniche e altro; non possono essere utilizzati per l'acquisto di alcolici, tabacchi, giochi con vincite in denaro e lotterie. (l.cu.)

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