Frana sulla Bosa-Alghero Strada chiusa al traffico
di Alessandro Farina
Smottamento e caduta massi nel tratto di competenza della Provincia di Oristano Interviene il Comune: al lavoro un nucleo di rocciatori per la messa in sicurezza
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BOSA. Ancora problemi per la Bosa-Alghero, la strada provinciale, per metà percorso di competenza della provincia di Oristano e per metà di quella di Sassari, che permette i collegamenti tra la fascia centro occidentale dell’isola, la città catalana e soprattutto l’aeroporto di Fertilia. A causa della caduta di alcuni massi sulla sede stradale, e della presenza di altri in bilico sul pendio a lato del nastro d’asfalto al Km 16.100 nel tratto di competenza oristanese, è stato necessario chiudere ieri momentaneamente l’arteria al passaggio dei veicoli per procedere alle attività di sgombero e messa in sicurezza.
Attività che continueranno anche oggi, in vista di una celere riapertura del tracciato assicura l'assessore alla viabilità del Comune di Bosa, Federico Ledda. «L'insistenza della pioggia nelle ultime giornate ha provocato non pochi danni alla viabilità prevalentemente extraurbana, con frane dislocate nelle strade prossime all'abitato, in varie arterie rurali, come nella provinciale Bosa-Alghero», sintetizza sulla situazione generale l’assessore Ledda.
Un primo smottamento sulla litoranea tra Bosa e Alghero era stato segnalato nella mattinata del 4 gennaio, al Km 15. La strada è stata liberata dai detriti nella stessa giornata, quando una impresa chiamata dalla Provincia, dopo le ripetute richieste in arrivo da Bosa, ha operato per sgombrare fango e pietre. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) mi è stato comunicato che si è dovuto provvedere alle prime ore dell'alba alla chiusura della intera strada provinciale, per frane e smottamenti tra il km14 ed il 16», gli stessi interessati da non pochi problemi a fine 2019, spiega l’assessore. Due grandi massi infatti si erano staccati nottetempo e l’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco, stante anche il pericolo di caduta di altri massi, ha evidentemente spinto al momentaneo stop alla circolazione stradale.
Per oggi è previsto pertanto l’intervento di un nucleo di rocciatori, che permetterà di liberare il pendio dai massi ancora pericolanti e di riaprire l’arteria, assicura l’assessore comunale Federico Ledda. Il quale ieri mattina ha effettuato un sopralluogo e si è costantemente rapportato con i tecnici della Provincia di Oristano. Inutile sottolineare che la strada è di fondamentale importanza non solo turistica: infatti, va considerato che sull’arteria si spostano anche numerosi pendolari e dai prossimi giorni anche studenti, oltre a quanti devono raggiungere l’aeroporto di Fertilia per lasciare l’isola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Attività che continueranno anche oggi, in vista di una celere riapertura del tracciato assicura l'assessore alla viabilità del Comune di Bosa, Federico Ledda. «L'insistenza della pioggia nelle ultime giornate ha provocato non pochi danni alla viabilità prevalentemente extraurbana, con frane dislocate nelle strade prossime all'abitato, in varie arterie rurali, come nella provinciale Bosa-Alghero», sintetizza sulla situazione generale l’assessore Ledda.
Un primo smottamento sulla litoranea tra Bosa e Alghero era stato segnalato nella mattinata del 4 gennaio, al Km 15. La strada è stata liberata dai detriti nella stessa giornata, quando una impresa chiamata dalla Provincia, dopo le ripetute richieste in arrivo da Bosa, ha operato per sgombrare fango e pietre. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) mi è stato comunicato che si è dovuto provvedere alle prime ore dell'alba alla chiusura della intera strada provinciale, per frane e smottamenti tra il km14 ed il 16», gli stessi interessati da non pochi problemi a fine 2019, spiega l’assessore. Due grandi massi infatti si erano staccati nottetempo e l’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco, stante anche il pericolo di caduta di altri massi, ha evidentemente spinto al momentaneo stop alla circolazione stradale.
Per oggi è previsto pertanto l’intervento di un nucleo di rocciatori, che permetterà di liberare il pendio dai massi ancora pericolanti e di riaprire l’arteria, assicura l’assessore comunale Federico Ledda. Il quale ieri mattina ha effettuato un sopralluogo e si è costantemente rapportato con i tecnici della Provincia di Oristano. Inutile sottolineare che la strada è di fondamentale importanza non solo turistica: infatti, va considerato che sull’arteria si spostano anche numerosi pendolari e dai prossimi giorni anche studenti, oltre a quanti devono raggiungere l’aeroporto di Fertilia per lasciare l’isola.
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