I mille utilizzi di un incrocio tra il cedro e l’arancio amaro
SINISCOLA. Stando alle ultime scoperte, la pompia è un incrocio tra il cedro e l'arancio amaro. Il suo ultimo nome scientifico (che compare nell'agrumento della scuola agraria di San Narciso, tra...
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SINISCOLA. Stando alle ultime scoperte, la pompia è un incrocio tra il cedro e l'arancio amaro. Il suo ultimo nome scientifico (che compare nell'agrumento della scuola agraria di San Narciso, tra Siniscola e La Caletta) è “Citrus aurantium X Citrus medica”. Fino a qualche tempo fa, e successivamente all'attribuzione del nomen nudum di “Citrus medica monstruosa”, la pompia veniva classificata con il nome “Citrus limon var. pompia Camarda var. nova”,a seguito degli studi di Ignazio Camarda, instancabile docente dell'Ateneo turritano. Da tempo si dibatte sulle origini del frutto e fu lo stesso Camarda a porre fine alla questione sostenendo che «sa Pompia è stata sempre localizzata nella zona della Baronia».
«In origine – sostiene Francesca Pau, anch'essa del presidio Slow Food – neppure qui la si trasformava: il frutto non aveva valore e lo si usava per lucidare il rame e l'ottone. Solo in seguito si è iniziato a candirlo con il nostro miele prodotto dai mojaresos (da moju, l'arnia costruita con la corteccia delle sughere, ndc). E s'arantzata di pompia, che facciamo solo qui, è quella che è anche grazie alle nostre mandorle. Abbiamo un disciplinare ben preciso». (m,p.)
«In origine – sostiene Francesca Pau, anch'essa del presidio Slow Food – neppure qui la si trasformava: il frutto non aveva valore e lo si usava per lucidare il rame e l'ottone. Solo in seguito si è iniziato a candirlo con il nostro miele prodotto dai mojaresos (da moju, l'arnia costruita con la corteccia delle sughere, ndc). E s'arantzata di pompia, che facciamo solo qui, è quella che è anche grazie alle nostre mandorle. Abbiamo un disciplinare ben preciso». (m,p.)
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