Il 2021 apre con la città del futuro
di Francesco Pirisi
Venerdì prima riunione del nuovo anno per la discussione sulle dichiarazioni programmatiche
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NUORO. Venerdì 8 gennaio i consiglieri comunali ritornano in aula per una seconda tornata sulle dichiarazioni programmatiche. Riunione richiesta dai gruppi di minoranza, contrariati perché per il primo esame, del 23 dicembre, i documenti erano stati recapitati solo 22 ore prima della seduta. L’occasione è buona anche per il sindaco Andrea Soddu, per chiarirne ancora obiettivi e ragioni. Durante l’illustrazione, ha difeso con passione la sua “visione” per la Nuoro del prossimo decennio, da costruire secondo i princìpi di sostenibilità (sociale, economica, ambientale) dell’Agenda 2030 dell’Onu. «Abbiamo scelto un paradigma mondiale – ha spiegato – perché pensiamo che gli obiettivi che si prefigge, quali l’avere delle istituzioni forti, combattere la povertà e le disuguaglianze, salvaguardare l’ambiente, siano gli stessi che dobbiamo perseguire tutti». Nonostante i cinque anni già compiuti alla guida del municipio, con un intervento, “in itinere”, di grande portata – il piano delle periferie – Soddu pensa si debba lavorare su «una città che ha necessità di un colpo di reni per uscire dalla crisi e costruire il suo futuro. C’è tanto da fare – ha aggiunto – a cominciare dal rafforzamento della macchina amministrativa, grazie all’assunzione di nuovo personale». Se non fosse per la pandemia, che ha cambiato i connotati della quotidianità nel mondo, il primo propositivo poteva esaudire obblighi e auspici. Soddu non l’ha tralasciata: «L’emergenza sanitaria – ha detto – ha cambiato le prospettive. La partita che stiamo giocando è importantissima, per questo ribadisco che vogliamo portare avanti questo programma arricchendolo con il contributo di tutti, nessuno escluso». Dai banchi dell’opposizione, le risposte all’appello del primo cittadino sembrano voler ancora attendere gli eventi della stessa controparte consiliare. Le carte con cui Soddu vuole giocare la partita: «Crediamo – ha affermato – di poter lavorare per candidare Nuoro e il territorio a essere un punto di riferimento per la qualità della vita, i servizi, l’accoglienza e, ancora, per la cultura, la produzione e l’innovazione». A Nuoro, l’amministrazione civica pensa e programma il futuro su una sostenibilità fatta «dall’unione di spazi verdi, servizi urbani, cultura, storia e produzione», a vantaggio dei cittadini e dei forestieri, che grazie a questo progetto potranno esserne attratti. La promessa, presente nelle dichiarazioni programmatiche, è anche quella di una riunione città-territorio: «Dal territorio Nuoro ha sempre ricevuto la sua forza. Deve continuare a farvi riferimento, con la condivisione di servizi, filiere e azioni comuni».
Come le membra di uno stesso corpo. Il senatore di Roma antica, Menenio Agrippa, le aveva richiamate nell’apologo alla plebe, per farla desistere dall’Aventino. Sul “monte”, per protesta, non è ancora salita l’opposizione consiliare. Potrebbe farlo, o accogliere l’invito del sindaco, all’unità. Nel primo incontro sulle dichiarazioni programmatiche ha posto le sue condizioni. Il leghista Pier Luigi Saiu: «Siamo disponibili a collaborare – ha detto – se c’è l’impegno a risolvere la questione degli abusivi di “Testimonzos”, se si tagliano le tasse alle imprese, se si viene fuori dal commissariamento della “Satta” e del consorzio universitario». Sulla questione delle case non regolari anche Fabrizio Melis, eletto nello schieramento “Ciriaco Offeddu sindaco: «Sono in Consiglio prima di tutto per perorare la causa della zona ancora fuori dal perimetro urbano riconosciuto». Venerdì (ultimo appello alle 16) si riprende da lì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Come le membra di uno stesso corpo. Il senatore di Roma antica, Menenio Agrippa, le aveva richiamate nell’apologo alla plebe, per farla desistere dall’Aventino. Sul “monte”, per protesta, non è ancora salita l’opposizione consiliare. Potrebbe farlo, o accogliere l’invito del sindaco, all’unità. Nel primo incontro sulle dichiarazioni programmatiche ha posto le sue condizioni. Il leghista Pier Luigi Saiu: «Siamo disponibili a collaborare – ha detto – se c’è l’impegno a risolvere la questione degli abusivi di “Testimonzos”, se si tagliano le tasse alle imprese, se si viene fuori dal commissariamento della “Satta” e del consorzio universitario». Sulla questione delle case non regolari anche Fabrizio Melis, eletto nello schieramento “Ciriaco Offeddu sindaco: «Sono in Consiglio prima di tutto per perorare la causa della zona ancora fuori dal perimetro urbano riconosciuto». Venerdì (ultimo appello alle 16) si riprende da lì.
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